L’ammirevole lezione di speranza di Aung San Suu Kyi

Aung San Suu Kyi ha tutto dell’eroina tragica: la maledizione ereditaria, la lotta disperata contro forze che la superano in numero, la passione per il dovere, prima di tutto per la sua nazione, l’amore incondizionato per il suo popolo. Nessuno può restare indifferente alla vista di questa fragile donna di 65 anni dalla volontà di ferro, che emerge da un … Continua a leggere

Australia: farsi amici e farsi nemici

Nel mondo della diplomazia il “potere morbido” – i valori che una nazione trasmette attraverso la propria popolazione e cultura – è molto più potente del “potere duro”, o della forza militare. Questo perché, se un paese desidera influenzarne altri e farsi degli amici nel mondo, è molto più facile avere successo se l’immagine di quella nazione all’estero è positiva. … Continua a leggere

In India, le soffitte sono piene, ma i poveri hanno fame

L’India crolla sotto le riserve di cereali. Riso, grano ed altre materie prime marciscono all’aperto, a causa della mancanza di luoghi di immagazzinaggio adeguati. Queste riserve create e gestite dal governo indiano per fare fronte alla possibile diminuzione della produzione agricola, ad esempio in caso di siccità o di inondazioni, sono anche quelli destinati ai più bisognosi e sono venduti … Continua a leggere

In Bangladesh, una morte su cinque è causata dall’arsenico

Alcuni mesi fa, Atiq ha notato delle macchie marroni apparirgli sulle braccia e sul petto. Atiq è un agricoltore di circa cinquant’anni, ed era del tutto ignaro del fatto che l’acqua raccolta tutti i giorni nel pozzo del suo giardino fosse contaminata all’arsenico, un elemento chimico altamente tossico. Atiq, che vive con la sua famiglia in una capanna di latta, … Continua a leggere

Piccole “perturbazioni” nell’ambito della coppia indiana

Nella settimana tra l’8 e il 16 luglio 2010, 5 donne, provenienti da ambienti sociali diversi, sono state trovate morte, in circostanze misteriose, a casa dei propri suoceri, a New Delhi, la capitale dell’India. La ragione di questi delitti? “In tutti i cinque casi, le famiglie delle vittime hanno fatto presente che le loro figlie, da mesi, erano assillate dai … Continua a leggere

Fiji – Il potere se la prende con il “pensiero negativo”

Sono due gli eventi che la scorsa settimana hanno messo in luce il carattere perverso e distruttivo della direzione che il regime militare del contro-ammiraglio Frank Bainimarama sembra aver intrapreso nelle isole Fiji. Il primo è la comunicazione dell’intenzione di unirsi al “Movimento dei Paesi Non-allineati“, un’iniziativa che mira senza dubbio a creare imbarazzo ai governi di Wellington e Canberra. … Continua a leggere

L’acqua in India: una sfida sociale e geopolitica

Per quanto possa non piacere al settore “high-tech”, l’India resta soprattutto una “monsoon economy”, un’economia rurale dipendente dai monsoni che, ogni anno, colpiscono il paese. Nel 2009, una deludente stagione delle pioggie – la più debole dal 1972 – ha influito pesantemente sulla produzione agricola, obbligando le autorità a prevedere, per la prima volta da venti anni, la necessità di … Continua a leggere

La politica cinese dei due bambini: un successo empirico

Una sperimentazione segreta condotta dal governo cinese nel nord della Cina potrebbe rovesciare l’attuale concezione della famiglia nel paese più popolato del mondo. La politica familiare cinese “del figlio unico” fu istituita dal leader cinese Deng Xiaoping nel 1979, per limitare la crescita incontrollata della popolazione della Cina comunista. Anche se al tempo fu indicata come una “misura temporanea”, continua … Continua a leggere

In Myanmar, vita difficile per i partiti politici

Da quando i Tatmadaw (le forze militari del Myanmar, ex Birmania) hanno preso controllo del potere, nel settembre 1988, schiacciando una rivolta popolare, la giunta al comando, ora nota come “Il Consiglio di Stato per la Pace e per lo Sviluppo” (State Peace and development Council – SPDC), è stato in disaccordo con gli Stati Uniti e con buona parte … Continua a leggere

Nessun segno positivo di riconciliazione in Sri Lanka

Non ha perso tempo il presidente singalese Mahinda Rajapaksa a consolidare i 17 punti percentuali che gli hanno conferito la vittoria elettorale e ha fatto arrestare il suo principale oppositore, il generale Sarath Fonseka. Fonseka è stato tratto in arresto lo scorso 8 febbraio 2010, con l’accusa di aver complottato per assassinare il presidente Rajapaska ed assumere il controllo del … Continua a leggere