C’è il gioco nel cuore dei cinesi

Secondo il China Internet Network Information Center– il “registro” cinese – lo scorso gennaio la popolazione online in Cina ha raggiunto i 513 milioni. Di questi, circa un terzo, 180 milioni, gioca online, facendo dell’online gaming un vero “big business” da oltre 4,7 miliardi di euro. In un recente sondaggio, 500 giocatori cinesi hanno rivelato che circa 2/3 (il 64% … Continua a leggere

La Corea del Nord sta davvero proponendo come investimento agli stranieri la “vendita” di giovani spose?

Sono circolate strane voci sui media cinesi nel weekend, tra le quali una particolarmente bizzarra secondo la quale la Corea del Nord avrebbe pensato, come attrattiva per gli investitori stranieri, di promuovere (a un costo) i matrimoni tra gentiluomini stranieri e donzelle locali. Questo sito finanziario, ad esempio, sostiene che secondo il “Chinese News Net”, a un costo di circa … Continua a leggere

Il dilemma delle città australiane: crescere o non crescere?

Australia, 2050. La popolazione nazionale ha raggiunto i 35 milioni di abitanti, i cambiamenti climatici hanno fatto salire il livello del mare e le acque hanno coperto la regione costiera che un tempo era il paradiso immobiliare. I vecchi quartieri residenziali oggi sono campi dedicati alla coltivazione di cibo e le persone si spostano su gusci monorotaia sopra il mare. … Continua a leggere

India: gli adolescenti preferiscono il cellulare alla TV

È inferiore all’1% il numero dei giovani indiani urbani che considera la televisione il proprio gadget preferito, rispetto ai cellulari (smart e non), ai tablet e ai laptop. Una recente ricerca di mercato, infatti, rivela che, su un campione di 12.300 studenti tra i 12 e i 18 anni residenti in dodici diverse città indiane, il 79,5% possiede un telefono … Continua a leggere

In corsa per la Nuova Via della Seta

Mentre il crescente potere economico asiatico lascia indiscutibilmente il proprio marchio su questo secolo, la “Nuova Via della Seta” – come viene chiamata, rifacendosi all’antico percorso di collegamento tra Asia e Medio Oriente  – continua ad affascinare legislatori e analisti e a essere oggetto di un interesse tale da vedere quadruplicato, negli ultimi dieci anni, il volume degli affari che … Continua a leggere

Iran: Tira un’aria meno ostile?

Una delle ragioni dietro la longevità della Repubblica Islamica malgrado quelle che molti definirebbero circostanze assolutamente sfavorevoli è senza dubbi la capacità – tenace e al contempo delicata – dell’Ayatollah Ali Khamenei di gestire i momenti di crisi… ma questo non implica la vittoria per Khamenei, anzi: la sua capacità di deflettere le crisi non nasconde affatto la sua incapacità … Continua a leggere

L’energia in Indonesia: presente e prospettive future

L’Indonesia è il principale produttore di energia del sud-est asiatico, ma ne è anche il maggior consumatore. E mentre le politiche in atto incoraggiano la dipendenza dai combustibili fossili, poco viene fatto per aumentare e incoraggiare lo sviluppo di alternative rinnovabili, malgrado le enormi potenzialità offerte dal contesto geografico, come, ad esempio, l’energia geotermica, che potrebbe facilmente coprire circa il … Continua a leggere

Giappone: la carica degli smartphone

La crescita del mercato degli smartphone in Giappone non accenna a rallentare, anzi, e secondo gli analisti crescerà, quest’anno, del 55% con un’importazione destinata a superare i 31 milioni di device. L’iPhone 4S, a quanto pare, sarà l’elemento trainante e il suo lancio ha già avuto un grande impatto sul mercato nipponico portando la Apple al vertice tra le industrie … Continua a leggere

Cina: Bo Xilai, la caduta di un astro nascente

Il brusco licenziamento, lo scorso 8 marzo, di Bo Xilai, il capo del Partito Comunista della “megalopoli” sudoccidentale di Chongqing, è stato percepito, da alcuni osservatori locali, come una vittoria per le correnti riformiste e una bruciante sconfitta per quella che viene definita “la nuova sinistra”, tra le cui fila Xilai era emerso come paladino. Fonti di stampa cinesi riportano … Continua a leggere

Per la prima volta in trent’anni, la bilancia commerciale giapponese segna rosso

Lo scorso 25 gennaio il Ministero delle Finanze giapponese ha annunciato che la nazione ha registrato, per la prima volta in oltre trent’anni, un deficit nel bilancio commerciale di 2.500.000 miliardi di yen (circa 24 miliardi di euro). Le importazioni nipponiche, infatti, sono aumentate del 12%, mentre le esportazioni sono calate del 2,7% rispetto all’anno precedente. Il terremoto del Marzo … Continua a leggere