Il Giappone può ricostruire su nuove fondamenta economiche

Lo tsunami e il suo impatto sulle centrali nucleari hanno avuto conseguenze drammatiche per il popolo giapponese. Possono esserci, tuttavia, motivi di speranza per la già depressa economia giapponese? Io vedo tre possibilità. Innanzitutto, da oltre un decennio, il Giappone combatte contro una debilitante deflazione economica: i prezzi al consumo sono stati appiattiti al minimo, così come i tassi di … Continua a leggere

Il Giappone lotta per evitare una catastrofe nucleare

Difficile immaginare uno scenario peggiore: tre giorni dopo il sisma di venerdì 11 marzo 2010 – che si è rivelato essere il più potente nella storia del paese – e dopo lo tsunami, che ha fatto a oggi più di 12.000 morti, il Giappone lotta disperatamente per proteggere la propria popolazione da una catastrofe radioattiva. E questa corsa contro la … Continua a leggere

Hong Kong: il grande centro commerciale della Cina

Il cittadino medio non si rende conto di come invisibili macro forze monetarie giochino un ruolo dominante nelle sue scelte economiche. E gli investitori soffrono, spesso, per la stessa ignoranza. E nessun luogo descrive questo scenario, oggi, meglio di Hong Kong: un luogo che gli investitori dovrebbero tenere d’occhio, se non altro per via della sua moneta, che lo pone … Continua a leggere

Dopo Egitto e Tunisia, ora è il turno dell’Iran?

I manifestanti sono scesi in piazza, sono stanchi di un regime sclerotico e dispotico, che reagisce utilizzando i propri bulli per picchiare la gente e arrestare i leader. I manifestanti, però, sono coraggiosi e continuano le loro proteste, chiedendo a gran voce la caduta del regime e l’inizio di un futuro democratico. Abbiamo già letto questo copione, già visto queste … Continua a leggere

Lo Yemen, una polveriera in attesa di esplodere?

Gli scontri che proseguono da giorni, ormai, in Yemen sembrano forieri di una secessione e non solo alla fuga del presidente, come è successo, invece, in Tunisia e in Egitto. Un po’ di storia, per capire meglio. La repubblica dello Yemen è stata fondata il 22 maggio 1990, quando il Nord e il Sud Yemen, in seguito a una serie … Continua a leggere

Kozoku: la tribù dei solitari

Dall’inizio dell’anno, il quotidiano nazionale Asahi Shimbun ha iniziato a pubblicare una serie di servizi dedicati alla solitudine dei giapponesi. Se nell’estate 2010 la notizia dei centenari la cui dipartita era sconosciuta alle famiglie – che aveva portato l’attenzione sulla grave situazione d’isolamento in cui vivono gli anziani nell’ambito della società e lasciato un segno considerevole sulle anime – i … Continua a leggere

Nuove controversie sui micro-finanziamenti in India

Mi piace la sensazione che si prova quando c’è l’equilibrio tra fare del bene e avere successo. Mi piace quando le grandi multinazionali usano la propria influenza per aiutare la gente. Tutti apprezziamo le associazioni di volontariato quando assumono ex leader aziendali per aumentare la propria efficienza. E siamo tutti d’accordo nel concordare che il continuo unire e mischiare le … Continua a leggere

In Laos ora c’è una statua, per tener testa a Cina e Tailandia

A Vientiane, capitale della Repubblica Popolare Democratica del Laos, è stata recentemente eretta una statua del Re Anouvong che, da molti, può essere vista come una diretta contestazione della supremazia della vicina – e, per certi modi, ingombrante – Tailandia o, quantomeno, come un messaggio forte, nel quale il regime laotiano ribadisce la propria volontà di resistenza contro i tentativi … Continua a leggere

Line Phone: fantasia estrema nella progettazione

Descrivere questo prototipo di telefono concepito in Cina solamente a parole non gli fa giustizia. Lo hanno chiamato Line Phone ed è davvero incredibile! Ha vinto il primo premio alla cinese Furong Cup 2010 per il “Digital Product and Service Design”. Il progetto prevede l’utilizzo di tecnologie come la Near Field Communication (NFC) per consentire agli smartphone di connettersi l’un … Continua a leggere

Bangladesh: “il pret-à-porter” sulla pelle dei poveri

Lo scorso 14 dicembre 2010 un incendio ha devastato una sartoria a Dacca, la capitale del Bangladesh, uccidendo almeno 29 persone e, si stima, ferendone altri 200. Il fuoco ha devastato una fabbrica del gruppo Hameen dove vengono prodotti capi di abbigliamento prêt-à-porter per marche occidentali. Il dramma ha turbato la fragile tregua che si era conclusa solo alcune ore … Continua a leggere