Malala: una luce di speranza per le ragazze pachistane

Nell’ottobre 2012 un commando talebano ha colpito alla testa Malala Yousafzai. La ragione per la quale hanno sparato a una studentessa quattordicenne pachistana? La sua posizione e il suo attivismo nei confronti dell’educazione femminile nel suo paese, in particolare nel suo distretto, Swat Valley, in Pachistan. Dopo aver ricevuto le prime cure in un ospedale militare, Malala è stata portata … Continua a leggere

La battaglia del Buddha d’oro contro il rame

Dodici anni dopo la distruzione, da parte dei Talebani, delle famose statue dei Buddha di Bamiyan, un altro tesoro archeologico afgano corre il rischio di essere distrutto. Stavolta non si tratta di estremismi religiosi, ma di un nemico ben più venale: l’azienda mineraria cinese che si è aggiudicata il diritto allo sfruttamento di uno dei più grandi depositi di rame … Continua a leggere

Iran, tra ottimismo e realtà

Dopo il recente attentato pro-regime contro l’ambasciata inglese a Teheran, molti, come me, devono essere rimasti colpiti dall’immagine dell’uomo che, dopo aver saccheggiato l’edificio devastato, ne usciva portandosi via un poster raffigurante una scena del film di Tarantino, Pulp Fiction. Un’immagine emblematica della natura falsa e vacua dell’evento, un’immagine che sembra aver segnato la fine di un’era: l’ostentazione anti-imperialista ha … Continua a leggere

Pachistan: la democrazia sfuggente

Nel Kashmir, regione semi autonoma del Pakistan, la delusione in merito ai piani relativi alla concessione dell’autonomia iniziati nel 2009 è cocente. A metà settembre, Baba Jan, un attivista politico trentenne di Gilgit-Baltistan, nel nord est del Kashmir pachistano, è stato arrestato dalla polizia, con l’accusa di incitare ai disordini: un’azione considerata di terrorismo dal governo centrale. L’autonomia resta un’illusione, … Continua a leggere

La demagogia e l’inevitabile declino dell’economia tailandese

Dal colpo di stato che nel 2006 sovvertì il governo di Thaksin Shinawatra, in Tailandia ci sono state due tornate elettorali, nel 2007 e nel 2011, in entrambe nelle quali i partiti allineati al vecchio governo deposto hanno raccolto più consensi di tutti gli altri candidati. Il tutto, ovviamente, mentre Thaksin rimane in esilio. Queste vittorie consecutive sottolineano l’influenza che … Continua a leggere

Falso taxi in fuga con passeggero “esterno”…

In Cina clonano tutto, persino i taxi e quello ritratto in questo video sta scappando con uno speciale optional: un poliziotto sul cofano! Il video, girato a Chengdu, la capitale della provincia di Sichuan, nel sud-ovest cinese, è stato visto un milione di volte nel primo giorno di pubblicazione su Youku, popolare piattaforma di condivisione di video cinese.  Da notare … Continua a leggere

India e Cina: Mega-popolazione, mega-crescita… mega-corruzione

In India la corruzione non è certo una novità, le recenti vicende giudiziarie, tuttavia, sembrano posizionarla nella stessa classe delle peggiori “cleptocrazie” africane. Non solo la corruzione è politicamente destabilizzante, ma è anche un freno per la rampante economia indiana. La Cina, infatti, invecchia progressivamente e, conseguentemente, perderà il primato relativo alle capacità produttive manifatturiere; l’India, tuttavia, per raccogliere questa … Continua a leggere

Al-Qaida: rappresaglie nel futuro del Pakistan

Lo scorso 1° maggio, nel corso di un attacco condotto da forze speciali americane in collaborazione con reparti dell’esercito pachistano in un edificio rinforzato di Abbottabad, a circa 65 km a nord della capitale pachistana Islamabad, Osama Bin Laden è stato ucciso. Il comando di Al-Qaida, ora, si prepara a passare alle mani di alcuni capi, designati a suo tempo … Continua a leggere

Corea del Nord: la dittatura e la fame

Ancora una volta lo spettro della fame minaccia le vite delle popolazioni nord coreane, questa volta, tuttavia, gli Stati Uniti – il paese più umanitariamente generoso al mondo – esitano a rispondere, così come esitano l’Europa e il Giappone, quest’ultimo duramente colpito nelle ultime settimane e di fronte a una seria crisi nazionale. Il tempo, tuttavia, stringe: nessuno mette in … Continua a leggere

I social network e il fenomeno della “Facebook Jihad”

Mentre il mondo è impegnato a dibattere delle conseguenze di Wikileaks, emerge nuovo rischio cibernetico: i social network sono diventati uno spazio ideale per reclutare potenziali estremisti.  Potremmo chiamarla la “Facebook jihad”. Lo scorso 4 gennaio, il governatore della provincia pakistana del Punjab, Salman Taseer, è stato ucciso da una delle sue guardie del corpo, Malik Mumtaz Qadri, il quale, … Continua a leggere