India: la possibilità di una riforma finanziaria, dalla teoria alla pratica

“Uno dei più importanti economisti a livello mondiale accetta uno dei calici più amari al mondo”: potrebbe essere questa la conclusione più allettante che si può trarre dalla notizia che il prossimo Chief Economic Adviser (consigliere economico capo) del governo indiano sarà Raghuram Rajan. Autore di “Fault Lines: How Hidden Fractures Still Threaten the World Economy”, un eccellente resoconto della … Continua a leggere

Filippine: consumatori “risparmiosi” e disposti a pagare per la qualità

Secondo una recente ricerca, malgrado le ondate di prodotti a basso costo che invadono il loro mercato, i filippini sono disposti a pagare di più per le marche che ritengono più affidabili, più durevoli e di maggior qualità. E queste sono state le risposte non solo della maggioranza degli intervistati con maggiori disponibilità economiche, ma anche di quella meno abbiente. … Continua a leggere

In corsa per la Nuova Via della Seta

Mentre il crescente potere economico asiatico lascia indiscutibilmente il proprio marchio su questo secolo, la “Nuova Via della Seta” – come viene chiamata, rifacendosi all’antico percorso di collegamento tra Asia e Medio Oriente  – continua ad affascinare legislatori e analisti e a essere oggetto di un interesse tale da vedere quadruplicato, negli ultimi dieci anni, il volume degli affari che … Continua a leggere

Iran: Tira un’aria meno ostile?

Una delle ragioni dietro la longevità della Repubblica Islamica malgrado quelle che molti definirebbero circostanze assolutamente sfavorevoli è senza dubbi la capacità – tenace e al contempo delicata – dell’Ayatollah Ali Khamenei di gestire i momenti di crisi… ma questo non implica la vittoria per Khamenei, anzi: la sua capacità di deflettere le crisi non nasconde affatto la sua incapacità … Continua a leggere

Per la prima volta in trent’anni, la bilancia commerciale giapponese segna rosso

Lo scorso 25 gennaio il Ministero delle Finanze giapponese ha annunciato che la nazione ha registrato, per la prima volta in oltre trent’anni, un deficit nel bilancio commerciale di 2.500.000 miliardi di yen (circa 24 miliardi di euro). Le importazioni nipponiche, infatti, sono aumentate del 12%, mentre le esportazioni sono calate del 2,7% rispetto all’anno precedente. Il terremoto del Marzo … Continua a leggere

Timor-Est è in pieno boom: ma quanto durerà?

Timor-Est fu colonizzata dal Portogallo nel sedicesimo secolo e chiamata “Timor Portoghese” fino alla sua decolonizzazione. Alla fine del 1975, Timor-Est dichiarò la propria indipendenza, ma poco dopo fu invasa ed occupata dall’Indonesia, che la annesse a se come 27a provincia l’anno seguente. Nel 1999, dopo un atto di auto-determinazione sponsorizzato dalle Nazioni Unite, l’Indonesia rinunciò al controllo del territorio … Continua a leggere

L’India e la Cina manterranno delle serie politiche monetarie nel 2012?

Dalla Cina, la “fabbrica del mondo”, continuano ad arrivare brutte notizie, assieme a quelle sui mercati azionari in caduta libera. Lo sforzo in atto per educare la classe industriale a gestire in modo più appropriato l’enorme capacità produttiva non sta dando i risultati sperati e le fabbriche cinesi continuano, per ora, a produrre a pieno ritmo. I paesi destinatari di … Continua a leggere

Le evoluzioni dell’economia cinese: chi trarrà i maggiori benefici?

La Cina, recentemente, ha turbato i suoi vicini con battibecchi e con dimostrazioni della propria forza navale. Tuttavia è possibile che siano proprio i rivali di un tempo a trarre i maggiori benefici dal successo economico cinese. Anzi, di fatto – quantomeno da un certo punto di vista – le economie asiatiche stanno già raccogliendone i frutti: la scarsa richiesta … Continua a leggere

In India: l’autostima alla base del vero cambiamento

Se la Cina, è una tigre, l’India è un elefante. Il pachiderma si muove meno rapidamente, una volta partito, tuttavia, mantiene velocità e slancio. Possiamo riassumere così, infatti, la dinamica dell’evoluzione indiana, che negli ultimi venti anni ha cambiato radicalmente l’intero paese.  Nel 1991, l’economia indiana era ancora sotto il controllo – quasi totalitario – dello Stato. Un esempio su … Continua a leggere

Chi vuole la pelle di Muhammad Yunus?

Nel dicembre 2010 Muhammad Yunus, pioniere del microcredito, fondatore della Grameen Bank e vincitore del premio Nobel per la Pace, è stato definito “una sanguisuga” da Sheikh Hassina, la Primo Ministro del Bangladesh, che lo ha accusato di arricchirsi sulla pelle dei poveri, imprigionandoli nell’indebitamento. L’atto d’accusa, diretto e senza sfumature, lanciato della Premier pakistana contro la più grande celebrità … Continua a leggere