Malala: una luce di speranza per le ragazze pachistane

asia meridionale,pakistan,swat valley,malala yousafzai,educazione,attualità,social,diritti umani,democrazia,istruzione femminile,videoNell’ottobre 2012 un commando talebano ha colpito alla testa Malala Yousafzai. La ragione per la quale hanno sparato a una studentessa quattordicenne pachistana? La sua posizione e il suo attivismo nei confronti dell’educazione femminile nel suo paese, in particolare nel suo distretto, Swat Valley, in Pachistan.

asia meridionale,pakistan,swat valley,malala yousafzai,educazione,attualità,social,diritti umani,democrazia,istruzione femminile,videoDopo aver ricevuto le prime cure in un ospedale militare, Malala è stata portata in Inghilterra per subire altri interventi chirurgici, tra cui la ricostruzione del teschio.

A marzo 2013, Malala è tornata a scuola, a Birmingham, dove ora vive e lo scorso 18 aprile la rivista Time l’ha inclusa nella lista annuale delle 100 persone più influenti al mondo in compagnia di altre icone del calibro di Beyoncé, Michelle Obama e Kate Middleton.

Malala ha ricevuto diversi altri riconoscimenti per il suo coraggio e per la sua dedizione, tra cui la candidatura per il Nobel per la Pace, per il quale ha già vinto il primato di essere la più giovane candidata nella storia.

Dopo l’attentato, insieme ad altri soggetti, l’organizzazione non governativa americana Vital Voices Global Partnership fondata dall’ex segretario di stato americano Hillary Clinton nel 1997 con lo scopo di promuovere e sostenere l’empowerment di donne e ragazze nel mondo – ha costituito un fondo a suo nome.

L’istruzione femminile nella Swat Valley: una strada ancora in salita.

asia meridionale,pakistan,swat valley,malala yousafzai,educazione,attualità,social,diritti umani,democrazia,istruzione femminile,videoQuello di Swat Valley è un distretto marginale, situato nella provincia settentrionale di Khyber Pakhtunkhwa, al confine con l’Afghanistan. Popolata da circa 20 milioni di abitanti, la valle dello Swat è circondata da montagne, ricca di laghi e praterie e rinomata per gli alberi da frutto. La vita tuttavia in questa zona è tutt’altro che facile, mancano molte cose tra cui, soprattutto l’istruzione e la tutela sanitaria.

La maggior parte delle ragazze, qui, soprattutto dal 2007, quando i talebani hanno iniziato a contestare – e a distruggere – molte scuole pubbliche, non hanno accesso nemmeno all’istruzione di base e la maggioranza di quelle cui le famiglie concedono il permesso di studiare devono abbandonare gli studi dopo cinque anni, alla fine della scuola primaria.

Secondo i dati ufficiali forniti dai responsabili dell’Educazione nel Distretto di Swat nell’area, che, ricordiamo, conta una popolazione di circa 20 milioni di abitanti, sono presenti un totale di 599 scuole pubbliche femminili nelle quali vengono istruite circa 115.000 ragazze (509 primarie, frequentate da 99.274 alunne, 56 medie, con circa 8.500 studentesse e 34 superiori, con 7000 allieve).

asia meridionale,pakistan,swat valley,malala yousafzai,educazione,attualità,social,diritti umani,democrazia,istruzione femminile,videoLe cose andavano molto meglio prima dell’occupazione talebana: gli Islamisti hanno proibito l’accesso delle ragazze a molte scuole e molti altri istituti femminili sono stati distrutti. Questo ha creato un grosso danno all’istruzione femminile e oggi solo il 24% delle ragazze frequenta la scuola.

Non solo mancano le strutture per accogliere le ragazze, ma spesso le fortunate allieve devono sedersi sul pavimento, poiché in molte scuole del Distretto, non vi sono mobili né suppellettili. Senza menzionare la, ovvia, scarsità di insegnanti: al momento c’è la necessità di 842 insegnanti (donne, chiaramente) per le scuole primarie e se non sarà possibile coprire in tempo questa necessità il futuro dell’istruzione femminile locale sarà ancora più a rischio.

Il fondo di Malala

asia meridionale,pakistan,swat valley,malala yousafzai,educazione,attualità,social,diritti umani,democrazia,istruzione femminile,videoMalala Yousufzai ha costituito un fondo di 45.000 dollari per l’istruzione femminile in Swat: lo ha annunciato in un video trasmesso lo scorso 4 aprile in occasione dell’apertura del “Women in the World summit” a New York.

“Oggi voglio annunciare il momento più bello della mia vita: – racconta Malala nel video – la prima assegnazione di borse di studio dal Malala Fund. In Swat Valley, la mia patria, potremo istruire quaranta ragazze. Invito tutti a sostenere il Malala Fund: facciamo sì che l’istruzione di quaranta ragazze si trasformi nell’istruzione di quaranta milioni di ragazze!”

I fondi forniranno il sostegno necessario all’istruzione di quaranta ragazze tra i 5 e i 12 anni che, altrimenti, sarebbero costrette a lavorare, l’organizzazione – di cui non è stato rivelato il nome per ragioni di sicurezza – fornirà un luogo sicuro in cui le ragazze potranno studiare e il sostegno finanziario alle famiglie.

È stata l’attrice Angelina Jolie a introdurre Malala in collegamento video durante il summit, raccontando dettagli sull’aggressione subita dalla giovane e sintetizzando ciò che i talebani sono, di fatto, riusciti ad ottenere con questa azione: “Le hanno sparato a bruciapelo, in testa – e così l’hanno resa forte. Il brutale tentativo di zittirla ha dato una forza immensa alla sua voce.”

Approfondimento

 


asia meridionale,pakistan,swat valley,malala yousafzai,educazione,attualità,social,diritti umani,democrazia,istruzione femminile,videoArticolo: The 2013 TIME 100 |Time Inc.

Documento: Unesco 2012 (documento formato pdf lingua inglese) fonte United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization – Unesco

Documento: 2012 Report Youth and skills: Putting education to work (documento formato pdf lingua inglese) fonte United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization – Unesco

Link: Malala Fund

Scritto: da Luis Batista

 

 

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Malala: una luce di speranza per le ragazze pachistaneultima modifica: 2013-04-23T19:16:00+02:00da bellefotoblog
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