La battaglia del Buddha d’oro contro il rame

afghanistan,regione iranica,video,politica,mes aynak,cina,attualità,archeologia,buddha di bamiyan,arte,talebani,icomosDodici anni dopo la distruzione, da parte dei Talebani, delle famose statue dei Buddha di Bamiyan, un altro tesoro archeologico afgano corre il rischio di essere distrutto. Stavolta non si tratta di estremismi religiosi, ma di un nemico ben più venale: l’azienda mineraria cinese che si è aggiudicata il diritto allo sfruttamento di uno dei più grandi depositi di rame al mondo.

afghanistan,regione iranica,politica,mes aynak,cina,attualità,archeologia,buddha di bamiyan,arte,talebani,icomosL’area di Mes Aynak, nella provincia afgana di Logar, è un antico insediamento buddista di oltre 2600 anni, in cui si trovano moltissime rovine archeologiche straordinarie, tra cui alcuni monasteri buddisti del quinto secolo e addirittura degli insediamenti che risalgono all’Età del Bronzo. A Mes Aynak si trova anche uno dei depositi di rame meno sfruttati e più ricchi al mondo. È proprio preparando il terreno per le miniere che nel 2009 sono venuti alla luce alcuni straordinari tesori archeologici, come un complesso monastico buddista di oltre 400.000 metri quadri nel quale sono stati ritrovati templi, statue, oggetti e manoscritti.

Gli archeologi – che si sono subito mobilitati e stanno scavando furiosamente dal 2009 per estrarre le rovine prima che siano nuovamente seppellite dalle macerie – hanno richiesto l’imposizione di vincoli nello sviluppo dei nuovi depositi di rame.

afghanistan,regione iranica,politica,mes aynak,cina,attualità,archeologia,buddha di bamiyan,arte,talebani,icomosMa altre voci, più interessate allo sviluppo economico della nazione, chiedono che il paese si muova a velocità rapida verso il progresso, citando il disperato bisogno del trilione di dollari di ricavi che la miniera produrrebbe o – per citare il Ministro per le Miniere afgano – i benefici in termini di lavoro e di infrastrutture che i cinesi porterebbero nella zona stessa di Mes Aynak.

Ma una potenziale crescita economica può valere più della drammatica perdita dell’eredità culturale?

afghanistan,regione iranica,video,politica,mes aynak,cina,attualità,archeologia,buddha di bamiyan,arte,talebani,icomosIl professor Brent E. Huffman – regista di documentari e assistente alla cattedra alla Medill School of Journalism della Northwestern University – che sta in questo momento girando a Mes Aynak, sostiene che ci sia poca speranza, purtroppo, che una volta iniziato il lavoro delle miniere il sito archeologico possa essere salvato. Qui potete dare uno sguardo previlegiato ai tesori archeologici millenari che presto potrebbero essere distrutti.

Nota: I Buddha di Bamiyan erano due monumentali statue intagliate sulla parete di una montagna nella valle di Bamyan, nella regione centrale di Hazarajat, a circa 230 km nordovest dalla capitale Kabul. I Buddha di Bamiyan risalivano al sesto secolo.

 

Approfondimento

afghanistan,regione iranica,video,politica,mes aynak,cina,attualità,archeologia,buddha di bamiyan,arte,talebani,icomosDocumento: “The reconstruction of the Great Buddha of Bamiyan, Afghanistan(documento formato pdf lingua inglese) scritto da A. Gruen, F. Remondino, L. Zhang fonte ICOMOS International Council on Monuments and Sites.

Documento: “White Paper: Mes Aynak” rapporto a cura di Dr. Cheryl Benard (documento formato word lingua inglese) fonte ARCH International.

Link: La valle di Bamiyan nei minimi dettagli attraverso le foto navigabili (360°x180°) fonte 1001wonders.org.

Scritto: da Luis Batista

 

 

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La battaglia del Buddha d’oro contro il rameultima modifica: 2012-09-25T12:01:00+02:00da bellefotoblog
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