India: la possibilità di una riforma finanziaria, dalla teoria alla pratica

asia meridionale,india,economia,finanza,mercati,politica,raghuram rajan,libero mercato,sonia gandhi,geoeconomia,manmohan singh“Uno dei più importanti economisti a livello mondiale accetta uno dei calici più amari al mondo”: potrebbe essere questa la conclusione più allettante che si può trarre dalla notizia che il prossimo Chief Economic Adviser (consigliere economico capo) del governo indiano sarà Raghuram Rajan.

asia meridionale,india,economia,finanza,mercati,politica,raghuram rajan,libero mercato,sonia gandhi,geoeconomia,manmohan singhAutore di “Fault Lines: How Hidden Fractures Still Threaten the World Economy”, un eccellente resoconto della recente crisi dei subprime, Rajan, americano di origini indiane, è attualmente  Eric J. Gleacher Distinguished Service Professor of Finance alla Booth School of Busines dell’Università di Chicago. In passato, è stato il capo degli economisti presso il Fondo Monetario Internazionale (FMI) e consigliere economico onorario del Primo Ministro indiano dal 2008. È anche un forte sostenitore delle riforme liberali, il che lo rende una specie in via di estinzione nella Delhi di oggi.

Da un lato il tempismo è buono: è stato designato un nuovo ministro e vi è stato un rimpasto di alcune posizioni ufficiali, il che potrebbe creare un contesto più fertile per decisioni migliori. Ma da altri punti di vista è terribile: il prodotto interno lordo (PIL) potrebbe scendere ancora e raggiungere il 4-5% nei prossimi mesi, anche a causa della stagione monsonica in arrivo. Le cifre sulla produzione industriale di giugno – pubblicate lo scorso 9 agosto – mostrano un calo dell’1,8% e la produzione di beni capitali è collassata.

asia meridionale,india,economia,finanza,mercati,politica,raghuram rajan,libero mercato,sonia gandhi,geoeconomia,manmohan singhE sono molti gli analisti che temono che il governo possa non essere in grado di rivedere i numeri dell’indebitamento, aumentando così il rischio di un downgrade del credito allo status di “junk”.

L’incarico è accompagnato da un ufficio magnifico, dotato persino di una propria sala d’attesa – un vero status symbol nell’India moderna – manca, invece, di una chiara descrizione. Al di la di incarichi formali ­­– come la preparazione dell’annuale sondaggio economico del governo – il compito principale del consigliere capo è quello di discutere, analizzare e informare: ma non quello di decidere.

Essere al crocevia tra politica ed economia non è una posizione facile in India: il suo predecessore Kaushik Basu, che riprenderà il suo incarico alla Cornell University questo mese, era molto vicino al Primo Ministro Manmohan Singh e manteneva rapporti accettabili con Sonia Gandhi, la matriarca del partito che detiene la maggioranza al Congress Party. Basu era anche un eloquente sostenitore delle riforme, tuttavia sotto il governo del precedente ministro delle Finanze, Pranab Mukherjee, poche delle sue idee sono riuscite ad avere un vero impatto nel processo decisionale.

asia meridionale,india,economia,finanza,mercati,politica,raghuram rajan,libero mercato,sonia gandhi,geoeconomia,manmohan singhSe non altro, Rajan è ancora più di Basu un sostenitore del libero mercato: in “Fault Lines”, infatti, egli critica fortemente i sussidi statali ai mutui residenziali. Rajan è molto esplicito riguardo ai problemi dell’India: nell’ultima edizione indiana del suo libro appare un poscritto in cui critica il clientelismo e la corruzione e sottolinea che “l’auto-illusione è il primo passo verso il disastro, sia per un individuo che per una nazione”.

Lo scorso aprile a Delhi, Raghuram Rajan – parlando a un pubblico che includeva il Primo Ministro – ha tenuto un discorso pungente ed è esplicito riguardo al suo favore verso la deregolamentazione finanziaria, un argomento che innervosisce la Reserve Bank of India (RBI), che Rajan ritiene complice nell’alto indebitamento del governo (fatto che, ovviamente, la RBI nega).

asia meridionale,india,economia,finanza,mercati,politica,raghuram rajan,libero mercato,sonia gandhi,geoeconomia,manmohan singhRajan dovrà quindi imparare a tenere a freno la lingua e rispolverare le sue abilità diplomatiche: il trucco, secondo Basu, è nell’accaparrarsi la fiducia di esponenti di ogni corrente politica e nell’abilità di comunicare i concetti economici in modo semplice e chiaro. E il nuovo Chief Economic Adviser non è un novellino dell’establishment indiano, avendo già guidato una commissione governativa nel 2009 incaricata di valutare le possibili riforme finanziarie. Sicuramente, inoltre, è ben consapevole di ciò che lo aspetta: anche se alcune delle raccomandazioni finali della commissione hanno trovato una collocazione nella politica messa in atto – ad esempio l’implementazione da parte dell’Unique Identification Authority of India (UIDAI) del “AADHAAR scheme”, una sorta di codice fiscale – molte sono state semplicemente ignorate.

In ogni caso, sono d’obbligo i complimenti per i rischi che Rajan ha accettato di correre: come scrive lui stesso riguardo all’India “ci sono pericoli veri che minacciano la nostra nazione: le strategie sono tracciate, la scelta tra l’interesse privato e quello pubblico è chiara. E se tutti quanti ci uniamo nella battaglia, io non ho dubbi su a chi andrà la vittoria”.

asia meridionale,india,economia,finanza,mercati,politica,raghuram rajan,libero mercato,sonia gandhi,geoeconomia,manmohan singhInvece è più difficile capire i motivi per i quali la performance indiana sia così scarsa rispetto al suo potenziale: il prodotto interno lordo (PIL) annuale è sceso di 5 punti dal 2010 e per una nazione povera come questa, la crescita dovrebbe essere quello che gli americani definiscono un “no-brainer”, un’azione di default, una conseguenza naturale delle circostanze.

Si tratta, principalmente, di fornire beni pubblici: infrastrutture di base come strade, ponti, porti ed energia, oltre all’accesso all’educazione e alla sanità di base. Inoltre – contrariamente ad altre nazioni egualmente svantaggiate – l’India ha già una forte classe imprenditoriale, una classe media ragionevolmente ampia e ben educata e un numero di imprese operanti a livello globale che possono essere coinvolte per fornire questi beni pubblici.

asia meridionale,india,economia,finanza,mercati,politica,raghuram rajan,libero mercato,sonia gandhi,geoeconomia,manmohan singhNegli anni ‘90, l’India si è liberata del “Licence Raj” – il convoluto e burocratico processo obbligatorio per ottenere le licenze necessarie a costituire e a gestire un’attività – e i governi che si sono succeduti hanno compreso chiaramente la necessità imperativa di favorire la crescita economica, al punto che il partito Bharatiya Janata (BJP) partecipò alle elezioni del 2004 con una piattaforma pro-sviluppo sintetizzata dallo slogan “India Splendente”. Ma la coalizione capitanata dal BJP perse quelle elezioni, forse per la sfortunata scelta dei partner di coalizione o forse perché questa enfasi sulla crescita non era condivisa dai troppi indiani che non ne avevano tratto alcun beneficio, e la lezione che ne trassero i politicanti indiani fu che l’argomento “crescita” non forniva alcun beneficio elettorale.

asia meridionale,india,economia,finanza,mercati,politica,raghuram rajan,libero mercato,sonia gandhi,geoeconomia,manmohan singhL’effetto collaterale, tuttavia, è che anche i funzionari più onesti sono ora troppo spaventati per aiutare le aziende a navigare nel mare della burocrazia indiana e, come risultato, un numero di progetti industriali, minerari e infrastrutturali si sono “congelati”.

E così, l’atteggiamento populistico nella gestione tradizionale della spesa pubblica e l’incapacità dell’economia di tenere il passo hanno portato, nel tempo, a un’elevata inflazione, mentre i risparmiatori – preoccupati dalla mancanza di garanzie offerte da altri asset, hanno iniziato a investire nell’oro… e poiché l’India non è un grande produttore del prezioso metallo giallo, questo ha ulteriormente contribuito all’anormale deficit nella bilancia dei pagamenti che ha frenato l’entusiasmo degli investitori esteri e ha contribuito al recente significativo calo del valore della rupia.

asia meridionale,india,economia,finanza,mercati,politica,raghuram rajan,libero mercato,sonia gandhi,geoeconomia,manmohan singhCome per gli altri principali mercati emergenti, il destino dell’India è nelle sue stesse mani: le difficoltà tendono a far concentrare le menti. Sarebbe sufficiente che i rappresentanti della politica riuscissero a fare i pochi passi necessari a dimostrare di essere in grado di superare i propri interessi di parte e di stabilire il governo trasparente ed efficiente che una nazione dal medio-reddito necessita, per dare rapidamente nuova carica all’enorme potenziale di crescita della nazione. In caso contrario, potrebbero essere le giovani generazioni – stanche di vedere frustrate le proprie ambizioni e le proprie speranze – a prendere in mano la questione.

 

Approfondimento

asia meridionale,india,economia,finanza,mercati,politica,raghuram rajan,libero mercato,sonia gandhi,geoeconomia,manmohan singhFault Lines: How Hidden Fractures Still Threaten the World Economy” di Raghuram G. Rajan (lingua inglese)

Terremoti finanziari” di Raghuram G. Rajan (in lingua italiana – file pdf)




Scritto: da Luis Batista

 

 

La cultura dell’Asia e dell’area del Pacifico, le loro tradizioni, la politica e l’economia del quadrante, la loro arte, la loro storia e la loro filosofia ti affascinano e sei sempre alla ricerca di informazioni o di chiarimenti? Su Virgilio Genio trovi le risposte migliori e le persone più esperte per risolvere i tuoi quesiti.

Codice QR dell’articolo:  India: la possibilità di una riforma finanziaria, dalla teoria alla pratica.

QR Code Generator / Info, Supporto & FAQ

 

 

Disclaimer

Asia Focus non rappresenta una testata giornalistica e viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7 marzo 2001 e nella fattispecie non è sottoposto agli obblighi previsti dalla legge n° 47 dell’8 febbraio 1948.

L’autore del blog non è responsabile del contenuto dei commenti ai post, né del contenuto dei siti ad esso collegati.

Alcune, immagini e materiale multimediale in genere inseriti in questo blog sono tratti da internet e, pertanto, considerati di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, si prega di comunicarlo via e-mail e saranno immediatamente rimossi.


India: la possibilità di una riforma finanziaria, dalla teoria alla praticaultima modifica: 2012-08-21T19:37:00+02:00da bellefotoblog
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento