Il dilemma delle città australiane: crescere o non crescere?

oceania,australia,architettura,sostenibilità,ambiente,urbanistica,cambiamento climatico,demografia,sociale,tecnologia,economiaAustralia, 2050. La popolazione nazionale ha raggiunto i 35 milioni di abitanti, i cambiamenti climatici hanno fatto salire il livello del mare e le acque hanno coperto la regione costiera che un tempo era il paradiso immobiliare. I vecchi quartieri residenziali oggi sono campi dedicati alla coltivazione di cibo e le persone si spostano su gusci monorotaia sopra il mare.

oceania,australia,architettura,sostenibilità,ambiente,urbanistica,cambiamento climatico,demografia,sociale,tecnologia,economiaIn un’altra città, si vive su isole flottanti, con appartamenti che si sviluppano sia sopra che sotto il livello del mare: la gente si è dovuta spostare sull’acqua perché il valore della terra coltivabile – che sta sparendo – è arrivato alle stelle. E altri ancora hanno deciso di sfidare il clima inospitale dell’interno dell’isola costruendo città negli “outback” in cui si sopravvive solo grazie alla tecnologia e all’energia solare.

Fantascienza?

No, solo diversi scenari urbani immaginati da alcuni dei più importanti architetti “downunder” e che sono stati selezionati per “Ideas for Australian Cities 2050+” (Idee per le città australiane 2050+), uno degli eventi previsti per la 13a Biennale di Architettura Internazionale di Venezia, in programma quest’anno.

E mentre sicuramente alcuni dei progetti esposti assomigliano a scenari fantascientifici, sono molti gli urbanisti e gli studiosi di demografia che sottolineano quanto sia fondamentale che le città australiane si trasformino in modo radicale, perché possano riuscire a convivere con la pressione della crescita esponenziale di abitanti e con le conseguenze dei cambiamenti climatici, al fine di evitare un serio disagio sociale e un inevitabile decadimento urbano.

Se la popolazione australiana fallirà nel cogliere l’urgenza di questo messaggio, infatti, potrebbe ritrovarsi ad affrontare, in un futuro non troppo lontano, gravi conseguenze: città disfunzionali, mancanza d’acqua, scarsità di energia e, in generale, insufficienti risorse vitali.

oceania,australia,architettura,sostenibilità,ambiente,urbanistica,cambiamento climatico,demografia,sociale,tecnologia,economiaL’Australia è sopravvissuta alla crisi finanziaria globale grazie alla vendita delle proprie risorse alla Cina e se da un lato la loro esportazione continuerà a sostenerne l’economia per decine di anni a venire, secondo un report pubblicato lo scorso febbraio dal governo del Commonwealth, la prosperità futura della nazione potrebbe essere messa a rischio dalla crescita eccessiva e dall’invecchiamento della sua gente.

Secondo questo studio, la popolazione è destinata a raggiungere i 35 milioni entro il 2050: una crescita del 60% dovuta principalmente all’immigrazione, che rischia di far collassare le città, già barcollanti con la cittadinanza attuale. Il futuro dei propri centri urbani è uno dei temi più difficili e importanti che l’Australia dovrà affrontare nei prossimi anni, senza perdere di vista la duplice necessità di espandere le infrastrutture e di assicurare ai cittadini un equo accesso alle strutture cittadine.

oceania,australia,architettura,sostenibilità,ambiente,urbanistica,cambiamento climatico,demografia,sociale,tecnologia,economiaSecondo gli studiosi, le rivolte di Cronulla Beach a Sydney del 2005, così come la serie di aggressioni contro studenti indiani dell’ultimo anno, sono manifestazioni di una tensione sociale in aumento. Di fronte a questo scenario è necessario che infrastrutture, case, trasporti e salute siano accessibili e sostenibili e crescano in modo coerente, proprio per evitare di perdere la coesione sociale che è alla base del benessere della società.

Malgrado il territorio nazionale copra una superficie grande circa due volte l’Europa, infatti, tre quarti del territorio australiano è costituito da aree rurali scarsamente popolate o dall’arido e inospitale “outback”, il che lascia all’intera popolazione soltanto una piccola striscia di territorio costiero a sudest. Di fatto, circa il 50% di tutta la popolazione australiana vive nelle tre città principali: Sydney, Melbourne and Brisbane; un territorio che, unito tutto assieme, ha una superficie paragonabile al sultanato di Brunei o all’isola di Trinidad & Tobago.

 

www.map-generator.net

Approfondimento

Link: Ideas for Australian Cities 2050+

Link: 13a Biennale di Architettura Internazionale di Venezia

Rapporto: Australian Demographic Statistics fonte: Australian Bureau of Statistics (file Pdf in lingua inglese)

Wikipedia: L’Australia powered by Virgilio Sapere

Scritto: da Luis Batista

 

 

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Il dilemma delle città australiane: crescere o non crescere?ultima modifica: 2012-06-12T11:47:00+02:00da bellefotoblog
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