Alla sposa in Malesia: sii bella, servizievole e taci!

asia sudorientale,malesia,sociale,diritti umani,social network,islam,donne,famiglia,videoUn diadema sul foulard, dieci giovani spose siedono vicino al proprio marito attorno a una lunga tavola, decorata con fiori gialli e bianchi. Appena finita la cerimonia, queste giovani coppie si sono spostate nella sala ricevimenti di un club di golf nella periferia di Kuala Lumpur per festeggiare – tra l’altro – le loro nozze. 

asia sudorientale,malesia,sociale,diritti umani,social network,islam,donne,famiglia,videoQuesta, intatti, non è la sola ragione della loro presenza: queste giovani donne non vogliono  essere soltanto mogli, vogliono essere “buone mogli” e, agli occhi degli organizzatori dell’evento, c’è un’unica cosa da fare per esserlo: obbedire al marito. Più precisamente, questo significa: avere la cena pronta prima del rientro del marito la sera, assicurarsi che i bambini siano a letto, vestirsi in modo sexy, farsi sempre trovare profumate e pronte a soddisfare qualsiasi desiderio  sessuale.

Respingere i “mali sociali”

asia sudorientale,malesia,sociale,diritti umani,social network,islam,donne,famiglia,videoUna moglie deve saper divertire il marito meglio di una prostituta di prima classe”, dichiara ai giornalisti Fauziah Ariffin, presidente della sezione locale del Kelab Taat Suami (Club delle Donne Obbedienti). L’associazione – che non esita ad accusare le donne di essere responsabili delle violenze coniugali subite o dei divorzi, e di spingere gli uomini nelle braccia delle prostitute – suscita, per lo meno, perplessità. E fa discutere: secondo la filosofia del Club, infatti, mogli più concilianti sul piano sessuale farebbero indietreggiare i “mali sociali” nel mondo.

Creato da Global Ikhwan, un gruppo commerciale malesiano, il Club appare legato a una setta islamica fuorilegge, già all’origine di un’associazione che promuove la poligamia: le dieci giovani coppie, all’inizio del mese di giugno, oltre a festeggiare le proprie nozze ne hanno celebrato il lancio ufficiale.

La protesta, ovviamente, è stata immensa in questo paese a maggioranza musulmana. Le associazioni femminili, secondo le quali l’iniziativa non riflette in alcun modo i valori dell’islam, sono salite sulle barricate. I malesiani hanno manifestato la loro indignazione inondando i giornali di lettere di protesta o firmando a migliaia una petizione on line contro il club.

asia sudorientale,malesia,sociale,diritti umani,social network,islam,donne,famiglia,videoIl gruppo “Respingiamo le stupidaggini sessiste del Global Ikhwan” conta quasi 5.600 membri su Facebook: “Siamo nel 2011, mentalità così primitive dovrebbero essere scomparse con i dinosauri”, scrive alterata May Chee Chook Ying, in una lettera pubblicata sul quotidiano nazionale New Straits Times.

Ascoltare i responsabili del Club spiegare le loro ragioni d’essere aiuta a capire perché le loro posizioni causino tali reazioni.

Il loro messaggio, infatti, sembra essere stato minuziosamente studiato per ottenere il massimo scalpore (e la conseguente pubblicità). “L’infedeltà dei mariti, il sesso illegale, la violenza coniugale: secondo noi tutti questi mali sociali trovano la loro origine nell’ambito famigliare”, afferma Rohaya Mohammad, vice presidente del club a livello internazionale.”

“Si spendono miliardi di dollari invano, per lottare contro problemi quali la violenza domestica o il traffico di esseri umani, mentre queste questioni sono in realtà legate alle mancanze delle mogli.” –  prosegue – “Se un uomo non riesce a soddisfare i suoi appetiti sessuali, intellettuali o spirituali, diventa violento. Un uomo affamato è un uomo arrabbiato”. Questi uomini, quindi, non hanno allora altra scelta che fare appello a prostitute: “rientrano a casa e trovano una donna malvestita, che puzza, che non soddisfa i loro desideri sessuali e che passa il suo tempo a molestarli. Allora, vanno a cercare soddisfazione altrove”.

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Sisters in islam, un’associazione musulmana di Kuala Lumpur, Malesia, è tra coloro che hanno denunciato il credo del Club. Per Ratna Osman, direttrice dell’associazione, questa associazione non è nient’altro che “una nuova prova del rifiuto sistematico della dignità femminile da parte della società quando si tratta, ad esempio, di violenze domestiche o di aggressioni sessuali”.

Mentre i responsabili del Club dicono di favorire un modo di vita più rispettoso dell’islam, Ratna li paragona a partigiani “di un’antifemminista estrema destra americana”, sul modello di Laura Schlessinger, autore del libro The Proper Care and Feeding of Husbands (Come curare e intrattenere un marito, edizioni Harper), nel quale spiega che le donne non devono trascurare il loro coniuge se vogliono un matrimonio felice.

Porta tua moglie a Dio…

asia sudorientale,malesia,sociale,diritti umani,social network,islam,donne,famiglia,videoNonostante le critiche, le circa mille associate al Club delle Donne Obbedienti – 800 in Malesia e 200 in Medio Oriente – sembrano veramente convinte che questi insegnamenti le possano aiutare a trovare la felicità coniugale. Ufficialmente aperto a tutte le religioni, il CDDO si è appena stabilito in Indonesia e i suoi animatori stanno riflettendo sulle modalità ideali per “sciamare” in altri paesi del Medio Oriente e dell’Europa. “Speriamo di essere universalmente accettati” – afferma Fauziah Ariffin – “pensiamo che, se questo viene da dio anche l’occidente finirà per accettarlo”.

Il futuro femminile nelle aziende della Malesia

asia sudorientale,malesia,sociale,diritti umani,social network,islam,donne,famigliaLo scorso 27 giugno, il governo malesiano ha annunciato che entro i prossimi cinque anni, il 30% dei posti di responsabilità nelle imprese private dovranno essere occupati da donne, si legge sul webzine Malaysian Insider: grazie ad una politica simile introdotta nel 2004 nel settore pubblico, la presenza di donne nei vertici aziendali è passata dal 18,8% di quello stesso anno al 32,3% dell’anno scorso.

Approfodimento

Wikipedia: Malesia by Virgilio Sapere

Scritto: da Luis Batista

 

 

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Alla sposa in Malesia: sii bella, servizievole e taci!ultima modifica: 2011-07-19T13:23:00+02:00da bellefotoblog
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