India e Cina: Mega-popolazione, mega-crescita… mega-corruzione

asia meridionale,asia orientale,india,cina,economia,politica,corruzione,democrazia,solidarietà,giustizia,videoIn India la corruzione non è certo una novità, le recenti vicende giudiziarie, tuttavia, sembrano posizionarla nella stessa classe delle peggiori “cleptocrazie” africane.

Non solo la corruzione è politicamente destabilizzante, ma è anche un freno per la rampante economia indiana. La Cina, infatti, invecchia progressivamente e, conseguentemente, perderà il primato relativo alle capacità produttive manifatturiere; l’India, tuttavia, per raccogliere questa eredità, deve mettere in atto un’aggressiva politica di sviluppo. Dovrà, quindi, nei prossimi trent’anni, ingurgitare massicce quantità di capitali per creare le infrastrutture necessarie.

asia meridionale,asia orientale,india,cina,economia,politica,corruzione,democrazia,solidarietà,giustizia,videoSecondo un recente studio della McKinsey & Company l’India, entro il 2030, dovrà investire 1,2 trilioni di dollari per implementare gli alti livelli di urbanizzazione necessari alla crescita demografica, oltre a costruire i porti, le strade e centrali energetiche che serviranno alla sua rapida industrializzazione.

Se i mercati non avranno la certezza che i fondi siano utilizzati in modo rapido, efficiente e corretto, gli investimenti – e l’assistenza tecnica necessaria – subiranno dei rallentamenti: i fondi allocati a funzionari sospettati di corruzione, infatti, vengono congelati, bloccando lo sviluppo di un intero settore, come è successo al comparto energetico in seguito alla debacle della Enron in Maharashtra.

Non è raro, infatti, che siano figure di relativo basso profilo – l’India è organizzata secondo il sistema anglosassone di “controllo e equilibrio del potere” – a portare alla luce episodi importanti di corruzione, con il sostegno della società civile e dei media.

asia meridionale,asia orientale,india,cina,economia,politica,corruzione,democrazia,solidarietà,giustizia,videoAnche la pressione politica, esercitata attraverso il meccanismo democratico, ha oggi in India un ruolo fondamentale: nel ricco stato del Jharkhand, ad esempio, l’ex Ministro Madhu Koda – accusato di aver fatto sparire, nel suo breve mandato (2006-2008), circa 1 miliardo di dollari – è stato smascherato da un’autorità centrale costituita dal governo per verificare la conformità fiscale. In seguito alla notizia, la stampa ha sferrato un potente attacco e ora Koda attende in prigione di conoscere il suo destino.

In modo analogo, nel recente scandalo delle telecomunicazioni 3G – nel quale il governo centrale è accusato di aver svenduto sottocosto licenze per le reti mobili, causando allo stato una perdita di circa 39 miliardi di dollari – è stato l’ufficio del Controllore e Revisore dei Conti Generale (CAG) a notare le mancanze. In seguito alla loro segnalazione, la notizia è stata raccolta e vigorosamente sostenuta dai media, costringendo il ministro delle telecomunicazioni a dimettersi e, molto probabilmente, a sostenere le conseguenze penali che seguiranno.

Anche una Corte Suprema in odore di elezioni contribuisce a forzare la mano al governo nella vicenda dello scandalo delle telecomunicazioni e sta anche operando per fare luce su importanti casi di evasione fiscale che il governo ha cercato di occultare.

asia meridionale,asia orientale,india,cina,economia,politica,corruzione,democrazia,solidarietà,giustizia,videoC’è un altro strumento chiave, nella lotta contro la corruzione: il “Right to Information Act” del 2005 (Legge sul Diritto all’Informazione), un potente dispositivo legislativo all’altezza dei più alti standard internazionali e che è stato usato efficacemente anche da attivisti locali e in piccole campagne anti-corruzione. [È da notare, tristemente, che sono almeno una dozzina gli attivisti uccisi mentre cercavano informazioni in nome di questa legge.]

Questo mosaico di forze di controllo e di equilibrio del potere deve essere rafforzato e consolidato: se il governo di Singh – attualmente sotto assedio – vuole rinvigorire le fiacche agenzie anti corruzione avrà bisogno di un’agenzia giudiziaria robusta e indipendente, piena di risorse e con poteri degni di una commissione reale, che operi sia a livello centrale sia a livello dei singoli stati. Un modello di successo a cui inspirarsi, ad esempio, potrebbe essere la Hong Kong Independent Commission Against Corruption, la commissione indipendente contro la corruzione di Hong Kong.

La situazione in Cina è molto diversa, invece.

asia meridionale,asia orientale,india,cina,economia,politica,corruzione,democrazia,solidarietà,giustizia,videoPer quanto poco gli episodi di corruzione scoperti siano resi noti, questo, generalmente, accade solo in seguito a una decisione presa “nei piani alti” più che da un processo investigativo che parte “dal basso”. La gerarchia di Pechino, a quanto si dice, è profondamente preoccupata dagli effetti che le notizie sulla dilagante corruzione possano avere sulla percezione all’esterno del Partito Comunista.

A livello provinciale, le commistioni tra alti ufficiali corrotti, aziende e persino imprese criminali sono talmente profonde che per essere smascherate è necessaria l’attenzione di qualcuno molto in alto, non necessariamente mosso da senso di giustizia quanto da un interesse personale nella vicenda. Come nel caso di Bo Xilai – del quale si ipotizzano ambizioni politiche notevoli e a livello centrale – che ha portato alla luce le importanti collusioni tra ufficiali e criminali che piagavano la gigantesca metropoli di Chongqing.

Oppure, per sollevare le coscienze e innescare un cambiamento, occorre attendere eventi catastrofici di forte impatto mediatico, come il terremoto di Sichuan, nel quale scuole costruite male sono crollate sugli studenti, uccidendone centinaia o lo scandalo del latte Sanlu, che contaminato con la melamina, ha causato la morte di molti neonati.

asia meridionale,asia orientale,india,cina,economia,politica,corruzione,democrazia,solidarietà,giustizia,videoÈ difficile per un attivista locale cinese ottenere dei risultati: è raro, infatti, trovare in Cina un’agenzia governativa, un revisore dei conti, un individuo, un tribunale distrettuale o centrale disposti a contestare episodi di corruzione, almeno non senza il benestare degli alti livelli. E, non bisogna dimenticare che, di fatto, spesso quelli che cercano di denunciare i corrotti “spariscono”.

Osserviamo quindi due sistemi diversi, due modelli: quello indiano, che implica, sì, un ritardo nello sviluppo economico, ma che porta con se la promessa, nel lungo termine, di un governo legale e di una certa trasparenza. Il sistema cinese, invece, ha permesso una crescita economica rapida e pilotata, con regole facilmente aggirabili: quando serve, ad esempio, la terra viene espropriata rapidamente, spesso impropriamente e, quasi sempre, a seguito dell’applicazione di meccanismi di corruzione a tutti i livelli della burocrazia coinvolti. Questo sistema, nel lungo termine, offre ovviamente poche, se non nulle, garanzie che le condizioni di disagio che lamenta la popolazione possano migliorare.

asia meridionale,asia orientale,india,cina,economia,politica,corruzione,democrazia,solidarietà,giustizia,videoCon queste premesse, può l’India migliorare il proprio approccio anti-corruzione, così da fornire uno strumento rapido e relativamente trasparente per favorire gli investimenti esteri, per lei necessari? E la Cina, dal canto suo, può migliorare il rispetto dei diritti individuali dei propri cittadini mantenendo al contempo i benefici economici che hanno contribuito ad accrescerne la ricchezza?

Due paesi enormi, due giganti in rapida crescita, due “esperimenti” dei quali sarà interessante osservare sviluppi e risultati.


Un giorno nella vita in India: la corruzione di LuisB

Approfondimento

Nota: Enron in Maharashtra da Wikipedia (lingua inglese)

Biografia: Madhu Koda da Wikipedia (lingua inglese)

Articolo: Latte cinese, 53 mila intossicati da Corriere.it

Scritto: da Luis Batista

 

 

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India e Cina: Mega-popolazione, mega-crescita… mega-corruzioneultima modifica: 2011-05-10T20:23:00+02:00da bellefotoblog
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