Kozoku: la tribù dei solitari

AALV001135.jpgDall’inizio dell’anno, il quotidiano nazionale Asahi Shimbun ha iniziato a pubblicare una serie di servizi dedicati alla solitudine dei giapponesi.

Se nell’estate 2010 la notizia dei centenari la cui dipartita era sconosciuta alle famiglie – che aveva portato l’attenzione sulla grave situazione d’isolamento in cui vivono gli anziani nell’ambito della società e lasciato un segno considerevole sulle anime – i recenti articoli dell’Asahi Shimbun mostrano una popolazione attiva nell’arcipelago nipponico lungi dall’essere al sicuro dalla solitudine.

162939598_2afa1531aa_o.jpgRiportando diverse testimonianze, come quelle dei hikikomori (giovani che rifiutano ogni contatto con l’esterno e vivono reclusi) e ricordando colori i quali hanno scelto di porre fine ai propri giorni, senza mai aver neppure chiesto aiuto o manifestato bisogno, il quotidiano sta premendo con insistenza il campanello d’allarme.

Oltre a questi inquietanti fenomeni, l’arcipelago rischia, nei prossimi vent’anni, di confrontarsi con il rapido aumento delle famiglie composte da una sola persona. Nel 2020 – secondo i risultati di studi svolti da Katsuhiko Fujimori nel suo libro Tanshin kyūzō shakai no shōgeki (Il crescente impatto sociale dei single) (edizioni: Nihon Keizai Shinbun Shuppansha, 2010) – fra gli uomini che avranno tra i 50 ed i 60 anni, una persona su quattro vivrà da sola e nel 2030 la proporzione sarà di una persona su tre.

Al basso tasso di matrimonio e di natalità si associano un invecchiamento accelerato della popolazione e la recessione economica: la famiglia, la vicinanza o anche solo lo spirito di comunità, che erano le basi della società, stanno evaporando.

393032487_da406aefd3_o.jpgAlla base di tutti questi problemi c’è la mancanza di comunicazione. Esistono oggi strutture che possono rimediare a questa situazione, come, ad esempio, i servizi di assistenza telefonica, Internet, le associazioni di volontari, ecc., strutture che assumeranno, negli anni a venire, un’importanza crescente e che acquisiranno, di fatto, il ruolo “di rete di sicurezza psicologica sociale”.

Il settore dei servizi di sostegno alle persone in difficoltà dovrà conoscere un sicuro aumento: in seguito alla pubblicazione dei servizi nell’Asahi Shimbun e alla diffusione di documentari dalla rete televisiva pubblica NHK sullo stesso argomento, il governo, diretto dal partito democratico, ha appena predisposto una cellula ministeriale dedicata la cui missione consiste nell’indagare sulle condizioni di vita dei giapponesi, per stabilire rapidamente “una strategia d’inserimento sociale” e per trovare soluzioni concrete.

L’ideogramma Kozoku

kan.jpgOsservando il primo sinogramma* che compone l’ideogramma Kozoku, si osserva che non identifica un adulto, ma corrisponde al simbolo del bambino orfano e, per estensione, alla solitudine. È importante notare che il simbolo che funge da riferimento in questo neologismo è “famiglia”, attraverso l’inclusione del simbolo della casa).

È grazie alla capacità di sintesi tipica dei mass media che, con l’equivalente di un brutale ma preciso “gioco di parole”, è stato possibile distillare in un solo ideogramma l’evoluzione del Giappone di quest’ultimi decenni. Questa sorta di “gioco di sinogrammi”, infatti, evidenzia con ferocia l’erosione del legame familiare, spesso interpretato come il risultato dell’incapacità delle politiche pubbliche – prigioniere del mito della famiglia nucleare come unità di base della società industriale – a far fronte alla evoluzione degli stili familiari e delle modalità di convivenza che hanno seguito il declino economico che ha caratterizzato il Giappone degli ultimi vent’anni e che ha cambiato l’ordito del tessuto sociale.

Occorre inoltre aggiungere a questa constatazione, il devastante effetto della scomparsa del villaggio d’origine, vissuto come spazio di protezione, nel quale il giapponese, diventato urbano, poteva tornare in caso di difficoltà. L’indebolimento della provincia ha così dato origine, in uno stesso movimento, a due forme di solitudine, una che tocca la generazione che invecchia, sola, nel paese di origine, l’altra che affligge le giovani generazioni, vittime di confusione e di mancanza di orizzonti.

Tuttavia, il fatto stesso di potersi definire “kozoku”, porta in sé il concetto di tribù, e può quindi consentire la premessa di una nuova forma di legame. Anche se dai contorni ancora indefiniti, la figura sociale del “kozoku” può quindi ambire a una futura maggiore definizione e di conseguenza a un ruolo riconosciuto.

Focus: Nel 2010, 31.560 persone – di cui 70% di uomini – hanno scelto di togliersi la vita in Giappone. Nonostante questa cifra importante, il tasso di suicidio è sceso del 3,9% – cioè 1.285 casi in meno rispetto all’anno precedente, secondo le statistiche dell’agenzia nazionale di polizia. Se ne deduce che le misure preventive adottate dal partito democratico (al potere dal settembre del 2009) e le azioni delle comunità locali e delle associazioni private hanno certamente dato dei risultati.


Le vie di Shibuya
Caricato da LuisB

(* il simbolo base che, combinato ad altri, compone l’ideogramma, un po’ come la combinazione di lettere singole compone una parola nell’alfabeto italiano).

Scritto: da LuisB



La cultura dell’Asia e dell’area del Pacifico, le loro tradizioni, la politica e l’economia del quadrante, la loro arte, la loro storia e la loro filosofia ti affascinano e sei sempre alla ricerca di informazioni o di chiarimenti? Su Virgilio Genio trovi le risposte migliori e le persone più esperte per risolvere i tuoi quesiti.


Codice QR dell’articolo: Kozoku: la tribù dei solitari.

qrcode

QR Code Generator / Info, Supporto & FAQ





Disclaimer

Asia Focus non rappresenta una testata giornalistica e viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7 marzo 2001 e nella fattispecie non è sottoposto agli obblighi previsti dalla legge n° 47 dell’8 febbraio 1948.

L’autore del blog non è responsabile del contenuto dei commenti ai post, né del contenuto dei siti ad esso collegati.

Alcune, immagini e materiale multimediale in genere inseriti in questo blog sono tratti da internet e, pertanto, considerati di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, si prega di comunicarlo via e-mail e saranno immediatamente rimossi.

 

Kozoku: la tribù dei solitariultima modifica: 2011-02-08T18:28:00+01:00da bellefotoblog
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento