In Laos ora c’è una statua, per tener testa a Cina e Tailandia

5281406130_5323c7f05e_o.jpgA Vientiane, capitale della Repubblica Popolare Democratica del Laos, è stata recentemente eretta una statua del Re Anouvong che, da molti, può essere vista come una diretta contestazione della supremazia della vicina – e, per certi modi, ingombrante – Tailandia o, quantomeno, come un messaggio forte, nel quale il regime laotiano ribadisce la propria volontà di resistenza contro i tentativi di dominazione, da qualsiasi direzione esse possano provenire.

5281406856_f48d0ba6f8_o.jpgÈ stupefacente che il regime marxista-leninista laotiano, guidato dal presidente Choummaly Sayasone, abbia scelto l’immagine di un vecchio re – piuttosto che un’icona del comunismo o un eroe contemporaneo – per rafforzare l’immagine nazionale, probabilmente anche perché i laotiani venerano le figure reali, ma non onorerebbero mai un “uomo del popolo”.

Non è nemmeno la prima statua di un re a essere eretta, a Vientiane: ci sono quella di Setthathirat, che spostò la capitale di Luang Prabang a Vientiane 450 anni fa di fronte alla minaccia di un’invasione birmana, e quella di Sisavang Vong che sostenne un ruolo centrale nell’acquisizione dell’indipendenza del paese rispetto alla Francia.

La nuovissima statua di Re Anouvong ricorda la lotta coraggiosa contro i conquistatori siamesi (o tailandesi) che fu sostenuta sotto il suo regno, dal 1805 al 1828. Re Anouvong salì al trono mentre il regno del Lan Xang faceva ancora parte del regno del Siam. È dopo una visita a Bangkok – durante la quale il Re prese atto della durezza del trattamento inflitto ai prigionieri – che decise di scuotere il giogo e di guidare la ribellione contro gli invasori tailandesi. E anche se alla fine perse la propria battaglia contro il Siam e, come ritorsione, l’esercito del Siam saccheggiò Vientiane, causando, di fatto, il conseguente declino del regno di Lan Xang, Re Anouvong divenne un eroe nazionale e una leggenda per il popolo Lao.

5281405424_50358b2c83_o.jpgIl Partito Rivoluzionario del Popolo Lao (PRPL), attualmente al potere, ha voluto, 182 anni più tardi, ricordare questo grande Re in occasione del 450° anniversario della capitale. Alta otto metri, la statua guarda verso ovest, oltre il Mekong, verso la Tailandia: il Re ha una spada nella mano sinistra e ha il braccio destro teso verso l’orizzonte.

Secondo le autorità, la statua presenta Anouvong come un leader coraggioso, che non cedette mai all’influenza siamese, e che deve ricordare ai laotiani che il loro paese ha bisogno di un dirigente della stessa tempra. Il Laos è un piccolo paese circondato da grandi vicini, la Tailandia a sud e ovest, il Vietnam a est e il gigante cinese a nord: per sopravvivere deve mantenere un delicato equilibro tra queste potenze.

Oggi, la Cina sommerge il Laos con borse, aiuti finanziari, prestiti a tassi preferenziali e  investimenti (in particolare finalizzati allo sfruttamento delle sue risorse naturali). Parallelamente, l’influenza vietnamita sul partito al potere è altrettanto difficile da evitare, a causa della storia comune che lega questi due paesi nella conquista dell’indipendenza. Per quanto riguarda la Tailandia, invece, è come se fosse una sorella di sangue per il Laos, che esercita un’influenza importante da tempo immemore, ormai, sia dal punto di vista economico, che sociale e culturale.

Speriamo, dunque, che Re Anouvong riesca a ispirare i valorosi laotiani e a aiutarli a proteggere il loro piccolo paese contro lo schiacciante potere dei suoi grandi vicini.


Laos: Vientiane in moto
Caricato da LuisB

Approfondimento

Wikipedia: Repubblica Popolare Democratica del Laos Powered by Virgilio Sapere

Scritto: da Luis Batista



La cultura dell’Asia e dell’area del Pacifico, le loro tradizioni, la politica e l’economia del quadrante, la loro arte, la loro storia e la loro filosofia ti affascinano e sei sempre alla ricerca di informazioni o di chiarimenti? Su Virgilio Genio trovi le risposte migliori e le persone più esperte per risolvere i tuoi quesiti.


Codice QR dell’articolo: In Laos ora c’è una statua, per tener testa a Cina e Tailandia.

qrcode

QR Code Generator / Info, Supporto & FAQ





Disclaimer

Asia Focus non rappresenta una testata giornalistica e viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7 marzo 2001 e nella fattispecie non è sottoposto agli obblighi previsti dalla legge n° 47 dell’8 febbraio 1948.

L’autore del blog non è responsabile del contenuto dei commenti ai post, né del contenuto dei siti ad esso collegati.

Alcune, immagini e materiale multimediale in genere inseriti in questo blog sono tratti da internet e, pertanto, considerati di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, si prega di comunicarlo via e-mail e saranno immediatamente rimossi.

In Laos ora c’è una statua, per tener testa a Cina e Tailandiaultima modifica: 2011-01-25T18:11:00+01:00da bellefotoblog
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento