L’Indonesia, in futuro, potrebbe avere un presidente non giavanese?

id010821.jpgL’Indonesia sta attraversando un periodo di transizione sotto molteplici aspetti: per oltre una decade, ha attraversato trasformazioni sociali, economiche e politiche che hanno portato enormi cambiamenti nel paese. L’isola di Java e la popolazione Giavanese hanno avuto e continuano ad avere un ruolo chiave in questo percorso: con circa il 42% (99 dei circa 230 milioni di abitanti) demograficamente i giavanesi rappresentano la maggioranza etnica. Da qualsiasi punto di vista si guardi questo è un numero enorme.

63710_atribut_kampanye_pemilu_partai.jpgLa diaspora giavanese, attraverso le politiche di emigrazione di Jakarta, fornisce una cornice che può meglio spiegare il panorama geopolitico indonesiano. Le politiche di emigrazione del passato furono incoraggiate per risollevare il livello di povertà nazionale facendo in modo che gli indonesiani di Giava si spostassero verso le altre isole, così da avere più terra a disposizione per migliorare le proprie condizioni di vita. E così il famoso detto giavanese “Mangan ora mangan pokoke kumpul” (letteralmente: “mangiando o no, la cosa più importante è rimanere insieme”) è oramai solo un mito, essendo i giavanesi ora distribuiti attraverso tutte le 17000 isole che compongono la nazione. E nelle vicine Singapore e Malesia, i giavanesi compongono una buona parte della popolazione Malay.

Da una prospettiva politico-culturale, l’emigrazione è stata interpretata da altri indonesiani al di fuori di Giava come una sorta di “Giavanizzazione”, in virtù del fatto che le altre culture siano state sostituite dalle pratiche culturali tipiche dell’isola. Inoltre, dai giorni del Nuovo Ordine di Suharto, molti degli ufficiali amministrativi – ufficiali statali o personale militare – hanno difeso e mantenuto l’ordine a Jakarta.

DSC00112-746350.JPGAttraverso gli anni di Suharto, il governo è rimasto centrale nella natura. Gli introiti e i profitti che derivavano dalle regioni, in particolare dalle risorse naturali, erano inviati a Jakarta e all’isola di Giava. Negli anni, il sentimento represso delle provincie ricche in risorse naturali, come Aceh, East Kalimantan e Papua si è consolidato, assieme alla richiesta di maggiore autonomia dopo il 1998. Nei casi peggiori la richiesta di maggior autonomia si è trasformata in una richiesta di indipendenza dalla colonizzazione giavanese.

I giavanesi giocano un ruolo importante nelle politiche indonesiane. In particolare la cultura di Java è stata una fonte di legittimazione per tutti i 32 anni del governo di Suharto. Quando nel 1998 il regime autocratico di Java è entrato in una fase democratica. Per la prima volta l’Indonesia era governata da un presidente non giavanese, tal B J Habibie (dopo il quale tutti i successivi presidenti sono stati giavanesi). L’obbiettivo di Habibie di vincere i voti regionali per far progredire il proprio partito politico ha accelerato la transizione verso la decentralizzazione: come conseguenza il governo centrale indonesiano ha decentralizzato poteri e risorse affidandoli a “reggenze” e a municipalità, ma non alle provincie. A questo proposito sono state messe in atto due leggi importanti: la numero 22/1999 sul Governo Regionale e la numero 25/1999 sull’equilibrio fiscale tra il governo centrale e quello regionale.

sang_putra_daerah.jpgL’autonomia regionale ha in seguito innescato un dibattito sul “figlio del territorio” (Putra Daerah). In alcuni casi, questo rappresenta una vecchia rivalità tra i giavanesi ed i locali e può essere letto come un segno della fine della supremazia giavanese in molte provincie. Le elezioni regionali dirette, nelle quali continuano a confrontarsi giavanesi e politici emergenti locali, possono, in quest’ottica, essere viste come una verifica di queste ipotesi.

Su un altro livello, la transizione politica e gli esperimenti con modelli decentralizzati viaggiano in tandem con la trasformazione della popolazione: oggi il giavanese medio preferisce una piccola famiglia. E come le campagne di comunicazione hanno in passato insegnato agli indonesiani (“due sono sufficienti, maschio o femmina non importa”), oggi le madri nella provincia di Giacarta, la città principale nell’isola di Giava, tendono ad avere due – o meno – figli.

24935928.jpgLa transizione dall’alto tasso di fertilità di 5 figli a quello basso di due a Giacarta è avvenuta in un arco di venti anni, mentre in una nazione come la Gran Bretagna, come ha riportato “The Economist” nel novembre 2009, la stessa trasformazione è avvenuta nell’arco di 130 anni, dal 1800 al 1930. Le ultime stime sul tasso di fertilità di Giacarta – come calcolate dall’Agenzia Nazionale di Statistiche alla fine del 2009 – lo collocano all’1.5: il più basso tra tutte le provincie e il più basso in assoluto per gli standard indonesiani.

Se questa dinamica non sarà invertita è facile presumere che il numero dei giavanesi è destinato a ridursi presto. Il fatto è che le madri di Est Giava e di Giava Centrale – patria dei giavanesi – al momento allevano, mediamente, due figli, ma sono tuttavia destinate a seguire nel breve la direzione impressa da Giacarta.

Alo stato attuale dei fatti, la continua caduta dei tassi di fertilità dei giavanesi produrrà gli stessi timori che stanno iniziando a svilupparsi a Taiwan e in Giappone: una proiezione della diaspora giavanese attraverso l’intera Indonesia prevede che il numero dei giavanesi, in particolare quelli della popolazione in età di lavoro (15-49 anni), inizierà a diminuire dopo il 2020.

ramadan33.jpgIronicamente, tuttavia, la popolazione indonesiana continuerà a crescere: la popolazione non giavanese continuerà a crescere sempre più velocemente mentre il declino della percentuale giavanese nell’intera Indonesia sarà inevitabile, accelerato anche dal crescente trend dei matrimoni tra etnie diverse (giavanesi e non).

D’altro canto, questa realtà demografica solleverà la necessità di un maggior numero di leader politici nazionali di origine non giavanese: l’Indonesia avrà un presidente non giavanese in futuro? Da un punto di vista demografico le probabilità che ciò accada saranno piuttosto alte dopo il 2020.

Approfondimento

Video: Indonesia – Un viaggio nel Paese del sorriso. Edited by Carréblu

 

Wikipedia: Giava. Powered by Virgilio Sapere


Scritto: da LuisB



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L’Indonesia, in futuro, potrebbe avere un presidente non giavanese?ultima modifica: 2010-04-20T00:05:00+02:00da bellefotoblog
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