La politica cinese dei due bambini: un successo empirico

42-23435120.jpgUna sperimentazione segreta condotta dal governo cinese nel nord della Cina potrebbe rovesciare l’attuale concezione della famiglia nel paese più popolato del mondo.

La politica familiare cinese “del figlio unico” fu istituita dal leader cinese Deng Xiaoping nel 1979, per limitare la crescita incontrollata della popolazione della Cina comunista. Anche se al tempo fu indicata come una “misura temporanea”, continua ad essere attivamente applicata un quarto di secolo dopo la sua istituzione.

VW001448.jpgNon è una regola onnicomprensiva, poiché la sua applicazione è sempre stata limitata alla etnia cinese Han che vive in nelle aree urbane: i cittadini che vivono nelle aree rurali e le minoranze che vivono in Cina non sono soggette alla legge. Tuttavia, si stima che la normativa abbia ridotto la crescita demografica della popolazione nel paese di ben 300 milioni di persone nei suoi primi vent’anni, considerando che, ad oggi, conta 1,3 milioni di cittadini.

Da venticinque anni, Pechino ha concesso una deroga alla politica del bambino unico – a condizione del rispetto di una serie di regole – nella zona rurale di Yicheng, nella Regione autonoma del Guangxi, nel nord-est del paese. La politica del bambino unico è stata osservata, come nel resto del paese, dal 1979, ma dal 2002, le famiglie benestanti possono offrirsi un secondo figlio, pagando un contributo di 5.000 renminbi (un po’ meno di 550 euro).

Riequilibrio del rapporto demografico

42-15490457.jpgLa sperimentazione di Yicheng dimostra che, nonostante la possibilità per le famiglie di avere due figli, la popolazione è aumentata soltanto del 20,7%, cioè 5 punti di meno della media nazionale. Soprattutto, il rapporto tra il sesso dei nascituri, cioè il numero di maschi rispetto al numero di femmine, che nel paese si avvicina all’1,2, segue qui, con l’1,05, la media mondiale. Un riequilibrio legato all’inutilità, in questa situazione, di un’esenzione che riguarda le famiglie rurali, che possono avere un secondo bambino se il primo non è un maschio.

Statisticamente, il tasso totale di fecondità della Cina (il numero di nascite per donna) è di 1,7, in leggera crescita, superiore alla Germania, a 1,4 ma inferiore a quello degli Stati Uniti con 2,1 (2,1 nascite per donna è il livello ideale sostenibile della fertilità e rappresenta una popolazione stabile, esclusiva della migrazione).

BE080701.jpgLa “legge del figlio unico” in Cina ha causato un disinteresse da parte delle coppie per i neonati di sesso femminile: aborto, trascuratezza, abbandono, e persino infanticidio sono stati praticati in larga scala per eliminare i neonati di sesso femminile. Il risultato di tale pianificazione familiare draconiana ha portato il rapporto di 114 maschi ogni 100 femmine tra i bambini tra gli 0 e i 4 anni. Statisticamente, i maschi nati naturalmente sono 105 per ogni 100 femmine, ne consegue che, pur attribuendo una certa utilità al controllo ufficiale della natalità condotto nel paese da quasi trent’anni, molti scienziati cinesi si esprimono verso un minor rigore nell’applicazione della legge.

Per condurre questa sperimentazione in Yicheng, però, sono stati impostati criteri molto rigorosi: nessun matrimonio prima dell’età di 25 anni per gli uomini e di 23 anni per le donne (contro 22 e 20 anni nel resto del paese), obbligo di rispetto di una divergenza minima di sei anni tra i due bambini, forte incitamento alla sterilizzazione dopo la seconda nascita, ecc.

79_200706151538571.jpg″L’esperienza è abbastanza conclusiva: mostra che anche se la gente sarà autorizzata ad avere un secondo bambino, non ci saranno esplosioni demografiche”, dichiara un responsabile della provincia ad un giornale locale.

Conclusioni che fanno riflettere e che arrivano mentre le autorità si preoccupano della mancanza, in futuro, di una popolazione attiva e che, in alcune città, come Shanghai, hanno cercato di incoraggiare le coppie a valutare la nascita di un secondo figlio, per contrastare il trend che vede numerosi giovani sposi non desiderare nemmeno di avere un bambino.

Nota: Il termine “tasso di fecondità” è un indicatore statistico utilizzato in demografia che calcola la percentuale di nati vivi sulla popolazione femminile in età feconda (in media oscilla tra e 15-49 anni). Il numero, che va da più di 7 figli per donna nei paesi in via di sviluppo in Africa, al circa 1 figlio per donna dell’Europa orientale e dei paesi asiatici altamente sviluppati.

Approfondimento

Wikipedia: Politica del figlio unico. Powered by Virgilio Sapere

 

Scritto: da LuisB



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La politica cinese dei due bambini: un successo empiricoultima modifica: 2010-04-06T00:00:00+02:00da bellefotoblog
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