In Myanmar, vita difficile per i partiti politici

42-22699073.jpgDa quando i Tatmadaw (le forze militari del Myanmar, ex Birmania) hanno preso controllo del potere, nel settembre 1988, schiacciando una rivolta popolare, la giunta al comando, ora nota come “Il Consiglio di Stato per la Pace e per lo Sviluppo” (State Peace and development Council – SPDC), è stato in disaccordo con gli Stati Uniti e con buona parte delle democrazie occidentali riguardo ai temi di democrazia e di diritti civili. Malgrado le sanzioni diplomatiche ed economiche, l’embargo di armi, le pubbliche condanne e le messe al bando la giunta ha rifiutato di cedere ed ha ancora in custodia più di 2000 “prigionieri politici”, arrivando addirittura, lo scorso agosto, a condannare a 18 mesi il leader dell’opposizione Daw Aung San Suu Kyi (DASSK) per aver violato i termini dei propri arresti domiciliari.

go2.wordpress.com.jpgOra che la legge di registrazione per i partiti politici, lungamente attesa, è stata annunciata lo scorso 8 marzo 2010, i dieci partiti politici esistenti e i nuovi aspiranti si trovano davanti una difficile gatta da pelare: i requisiti altamente restrittivi indicati nella “Political Parties Registration Law (State Peace and Development Council Law No. 2/2010)”.

Secondo la “Union Election Commission Law (Law No. 1/2010)”, una commissione specifica, composta da un minimo di cinque membri (17, presieduti dall’attuale vice presidente della Corte Suprema ed ex procuratore generale, sono stati nominati lo scorso 11 marzo) che avrà il potere di registrare, de-registrare e supervisionare i partiti politici in linea con le regole previste dalla legge di registrazione, come successe per le leggi messe in atto nel settembre ’88 per agevolare le elezioni del 1990.

Paragonata alla precedente legge, promulgata il 27 settembre 2008, la legge attuale è più vasta in merito ai criteri che indica per l’organizzazione e per la partecipazione come membri dei partiti politici che parteciperanno alle elezioni del 2010, la cui data deve essere ancora annunciata. La legge del 2010 contiene 25 articoli dettagliati suddivisi in cinque capitoli, contrariamente ai 9 articoli in 4 capitoli della precedente.

Di fatto la legge del 1988 non stipulava alcun criterio per la partecipazione dei membri e dava solo indicazioni in merito a quali organizzazioni non sarebbero state idonee a registrarsi in qualità di (nuovo) partito politico, mentre la nuova legge traccia dettagliatamente i criteri necessari per avere diritto alla registrazione richiesti non solo all’organizzazione politica, ma anche ai suoi “membri fondatori” e ai potenziali “membri partecipanti”. Nel caso di partiti legali già esistenti, questi avranno 60 giorni a partire dalla data di promulgazione della legge – anche se la commissione elettorale non è ancora stata composta – per fare domanda e dovranno pagare una tassa di registrazione (il cui ammontare non è stato ancora specificato).

42-22228807.jpgQualsiasi nuovo partito politico, invece, che sia nazionale (organizzato e operativo sull’intero territorio del paese, presumibilmente per partecipare ad elezioni nazionali) o regionale (territorialmente confinato ad una regione o area limitata, per partecipare ad elezioni regionali o provinciali), si deve confrontare con enormi limitazioni negli aspetti costitutivi, nel reclutamento e nella gestione. Per iniziare, sono necessarie almeno 15 persone per fare richiesta per la registrazione del nuovo partito e devono avere un’età minima di 25 anni. I fondatori non possono avere alcuna associazione, diretta o indiretta, con gruppi rivoluzionari o terroristici e/o con organizzazioni illegali; non possono essere implicati in attività trasgressive delle leggi sulle sostanze narcotiche o psicotrope; non possono essere incarcerati o appartenere ad un ordine religioso. Una volta registrato, il partito ha 90 giorni per reclutare un minimo di 1000 membri se si tratta di un partito nazionale e 500 se si tratta di un partito regionale.

I criteri di ammissibilità e gli obblighi per i membri del partito sono gli stessi richiesti ai fondatori, tranne che per i requisiti di età minima, che scendono a 18 anni. I partiti non devono incitare al conflitto razziale o religioso ne “danneggiare la moralità e l’integrità” attraverso comizi, pubblicazioni o qualsiasi altra forma di mobilitazione. Al partito non è concesso accettare, direttamente o indirettamente, qualsiasi forma di sostegno economico in contanti o in forme analoghe, da organizzazioni di governo, religiose o di altra natura o da alcun individuo di uno stato straniero e non può avere impegni o obblighi verso alcuno di questi. Il partito verrà “de-registrato” se: non raggiunge uno qualsiasi dei requisiti richiesti; mantiene consapevolmente un membro che non ha i requisiti necessari; se non è in grado di partecipare ad un minimo di tre collegi nel processo elettorale di riferimento; o se non è in grado di mantenere la quota minima di membri necessari dopo il periodo di grazia iniziale di 90 giorni.

6a00d83451586c69e200e54f3cb2778834-800wi.jpgLa Lega Nazionale per la Democrazia (National League for Democracy – NLD), che deve ancora rendere note le sue decisioni in merito alla partecipazione alle prossime elezioni, ha recentemente inserito membri attualmente incarcerati nel proprio, allargato, Comitato Centrale, ed anche il suo Segretario Generale, Daw Aung San Suu Kyi,sta attualmente scontando una sentenza. E, a meno che l’NLD non decida di espellerli, corre il serio rischio di vedere rifiutata la sua re-iscrizione. Inoltre la situazione è ulteriormente pregiudicata dal rifiuto da parte dell’NLD di accettare la Costituzione del 2008 se non saranno apportate delle modifiche, posizione che contravviene ai requisiti necessari previsti dalla nuova legge per la registrazione dei partiti.

D’altra parte, l’esclusione di membri legati ad organizzazioni ribelli, terroristiche e fuorilegge prevista dalla legge esclude in modo efficace molti aspiranti politici etnici così come esclude i membri dell’NLD ed il partito stesso, poiché è stato accusato di avere collegamenti con gruppi di espatriati anti-giunta come l’NLD (delle aree liberate), il Fronte Democratico degli Studenti di Burma (All Burma Student Democratic Front), il concilio degli avvocati di Burma (Burma Lawyers Council) ed altri gruppi di minoranza etnica associati con il Consiglio Nazionale dell’Unione di Burma (National Council of Union of Burma).

Inoltre, molti gruppi di pressione e di sostegno occidentali, molte organizzazioni non governative internazionali e diversi governi sono stati accusati di sostenere le attività dell’NLD e di altri partiti politici etnici e questi collegamenti potrebbero essere considerati violazioni dei divieti imposti dalla nuova legge.

42-22698457.jpgInfine, la Union Election Commission Law (Law No. 1/2010) autorizza anche la Commissione Elettorale a sospendere le elezioni in aree considerate “non sicure”. Questo contribuirebbe a far svanire ogni speranza ai partiti che hanno una base etnica e che proprio nelle regioni di confine hanno l’elettorato più solido. Queste aree potrebbero essere le stesse in cui i gruppi armati stanno resistendo ai tentativi della giunta di ridurre le loro forze riducendone la dimensione ed incorporando le loro truppe sotto il comando militare centrale come guardie di confine o come milizia.

E così, l’NLD ed altri partiti già in essere devono ora decidere se giocare con le nuove regole della giunta o se rischiare l’estinzione (o, quantomeno, la marginalizzazione). Per i vecchi e per i nuovi partiti che vorranno giocare la partita elettorale, i prossimi mesi saranno una stagione davvero impegnativa e rimane da vedere se riusciranno a trovare il necessario spirito, la volontà, le risorse e l’ingenuità per affrontare queste sfide e realizzare la loro aspirazione di partecipare con successo alle prossime elezioni.

Approfondimento

Fotoalbum: Birmania. Powered by Virgilio Fotoalbum

Wikipedia: La Birmania. Powered by Virgilio Sapere


Scritto: da LuisB



La cultura dell’Asia e dell’area del Pacifico, le loro tradizioni, la politica e l’economia del quadrante, la loro arte, la loro storia e la loro filosofia ti affascinano e sei sempre alla ricerca di informazioni o di chiarimenti? Su Virgilio Genio trovi le risposte migliori e le persone più esperte per risolvere i tuoi quesiti.


Codice QR dell’articolo: In Myanmar, vita difficile per i partiti politici

qrcode




 


Disclaimer

Asia Focus non rappresenta una testata giornalistica e viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7 marzo 2001 e nella fattispecie non è sottoposto agli obblighi previsti dalla legge n° 47 dell’8 febbraio 1948.

L’autore del blog non è responsabile del contenuto dei commenti ai post, né del contenuto dei siti ad esso collegati.

Alcune, immagini e materiale multimediale in genere inseriti in questo blog sono tratti da internet e, pertanto, considerati di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, si prega di comunicarlo via e-mail e saranno immediatamente rimossi.

 

In Myanmar, vita difficile per i partiti politiciultima modifica: 2010-03-30T00:05:00+02:00da bellefotoblog
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento