08/05/2012

Iran: Tira un’aria meno ostile?

iran,asia meridionale,geopolitica,democrazia,mahmud ahmadinejad,nucleare,politica,opinione,economia,socioeconomica,ayatollah ali khamenei,elezioniUna delle ragioni dietro la longevità della Repubblica Islamica malgrado quelle che molti definirebbero circostanze assolutamente sfavorevoli è senza dubbi la capacità – tenace e al contempo delicata - dell’Ayatollah Ali Khamenei di gestire i momenti di crisi… ma questo non implica la vittoria per Khamenei, anzi: la sua capacità di deflettere le crisi non nasconde affatto la sua incapacità di prevenirne l’insorgenza.

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10/04/2012

L’energia in Indonesia: presente e prospettive future

sudest asiatico,indonesia,politica,qualità di vita,economia,energia,energia rinnovabili,ambienteL’Indonesia è il principale produttore di energia del sud-est asiatico, ma ne è anche il maggior consumatore. E mentre le politiche in atto incoraggiano la dipendenza dai combustibili fossili, poco viene fatto per aumentare e incoraggiare lo sviluppo di alternative rinnovabili, malgrado le enormi potenzialità offerte dal contesto geografico, come, ad esempio, l’energia geotermica, che potrebbe facilmente coprire circa il 40% del fabbisogno nazionale.

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20/03/2012

Cina: Bo Xilai, la caduta di un astro nascente

asia orientale,cina,economia,politica,attualità,democrazia,giustizia,corruzione,società civile,bo xilai,modello chongqingIl brusco licenziamento, lo scorso 8 marzo, di Bo Xilai, il capo del Partito Comunista della “megalopoli” sudoccidentale di Chongqing, è stato percepito, da alcuni osservatori locali, come una vittoria per le correnti riformiste e una bruciante sconfitta per quella che viene definita “la nuova sinistra”, tra le cui fila Xilai era emerso come paladino.

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13/03/2012

Per la prima volta in trent’anni, la bilancia commerciale giapponese segna rosso

asia orientale,giappone,economia,politica,finanza,risparmio,deficit,mercati,social,lavoro,commercio,bilancia commercialeLo scorso 25 gennaio il Ministero delle Finanze giapponese ha annunciato che la nazione ha registrato, per la prima volta in oltre trent’anni, un deficit nel bilancio commerciale di 2.500.000 miliardi di yen (circa 24 miliardi di euro). Le importazioni nipponiche, infatti, sono aumentate del 12%, mentre le esportazioni sono calate del 2,7% rispetto all’anno precedente.

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06/03/2012

I colloqui diretti riguardo al nucleare iraniano riprenderanno

iran,asia meridionale,geopolitica,democrazia,guardiani della rivoluzione,mahmud ahmadinejad,nucleare,politica,opinione,barack obama,israel,unione europeaPer la prima volta in oltre un anno, le potenze internazionali coinvolte nella controversia del nucleare iraniano hanno deciso di riprendere i colloqui con Teheran.

L'Alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza dell'Unione europea Catherine Ashton, infatti, ha risposto per conto di Stati Uniti, Russia, Cina, Francia, Germania e Gran Bretagna a una lettera da parte del negoziatore iraniano Saeed Jalili, che proponeva una riapertura dei negoziati. Nella lettera, Jalili fa riferimento per la prima volta alla “questione nucleare” iraniana, anche se un funzionario francese ne ha già criticato l’ambiguità.

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21/02/2012

Afghanistan: continuano le proteste in seguito al rogo del Corano

afganistan,regione iranica,attualità,politica,libertà,democrazia,terrorismo,corano,talebani,hamid karzaiSono continuate per il terzo giorno le proteste da parte della popolazione afgana in seguito alla distruzione di alcune copie del Corano e di altro materiale religioso, avvenuta nella principale base militare in Afghanistan a Bagram. Le proteste, in alcune zone del paese, sono diventate violente, determinando scontri che hanno provocato sette vittime e molti feriti.

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31/01/2012

Timor-Est è in pieno boom: ma quanto durerà?

sud-est asiatico,piccole isole della sonda,timor est,timor-leste,politica,economia,social,corruzione,democrazia,australia,indonesia,portogallo,paceTimor-Est fu colonizzata dal Portogallo nel sedicesimo secolo e chiamata “Timor Portoghese” fino alla sua decolonizzazione. Alla fine del 1975, Timor-Est dichiarò la propria indipendenza, ma poco dopo fu invasa ed occupata dall’Indonesia, che la annesse a se come 27a provincia l’anno seguente. Nel 1999, dopo un atto di auto-determinazione sponsorizzato dalle Nazioni Unite, l’Indonesia rinunciò al controllo del territorio e il 20 maggio 2002 Timor-Est divenne il primo stato sovrano del 21° secolo.

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24/01/2012

Twitter alert: #AwesomePakistaniThings (o, la democrazia di Twitter)

asia meridionale,pakistan,attualità,social,diritti umani,democrazia,twitter,internet,hashtagIn una nazione piagata da una miriade di problemi come il Pakistan, per mantenere ottimismo e sanità mentale è fondamentale trovare sempre nuovi motivi per auto-motivarsi e così gli utenti Twitter pachistani - sia gli indigeni che quelli che vivono all'estero - hanno scelto questo strumento per comporre un collage onnicomprensivo di tutte le cose grandiose della loro nazione! 

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10/01/2012

Cina: Changsha, 15 esecuzioni in un solo giorno

asia orientale,cina,economia,politica,attualità,social,democrazia,giustizia,corruzione,diritti umani,pena capitale,società civileLa notizia:

Lo scorso 29 dicembre, al mattino presto, nella città di Changsha, capitale della provincia di Hunan, nella Cina centro-meridionale è stata emessa una sentenza per gravi crimini, in linea con le direttive centrali riguardo alla pena capitale indicate dalla Corte Suprema Popolare. La sentenza di Changsha ha condannato a morte un gruppo di uomini accusati di attentato, omicidio e rapina, tra i quali Liu Zhuiheng, per l'attentato contro la sede di Dongtundu del locale ufficio delle imposte. La sentenza di morte è stata eseguita subito dopo la sentenza.

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03/01/2012

L’India e la Cina manterranno delle serie politiche monetarie nel 2012?

asia orientale,asia meridionale,cina,india,politica,politica monetaria,economia,finanza,mercati,crisi economia,geoeconomia,speculazione,europa,opinioneDalla Cina, la "fabbrica del mondo", continuano ad arrivare brutte notizie, assieme a quelle sui mercati azionari in caduta libera. Lo sforzo in atto per educare la classe industriale a gestire in modo più appropriato l'enorme capacità produttiva non sta dando i risultati sperati e le fabbriche cinesi continuano, per ora, a produrre a pieno ritmo. I paesi destinatari di questi prodotti, tuttavia, ciascuno alle prese con la propria crisi interna, sono meno disponibili all'acquisto e i prodotti, malgrado ancora a basso costo, non hanno appeal e non ottengono i volumi di vendita sperati.

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