08/05/2012

Iran: Tira un’aria meno ostile?

iran,asia meridionale,geopolitica,democrazia,mahmud ahmadinejad,nucleare,politica,opinione,economia,socioeconomica,ayatollah ali khamenei,elezioniUna delle ragioni dietro la longevità della Repubblica Islamica malgrado quelle che molti definirebbero circostanze assolutamente sfavorevoli è senza dubbi la capacità – tenace e al contempo delicata - dell’Ayatollah Ali Khamenei di gestire i momenti di crisi… ma questo non implica la vittoria per Khamenei, anzi: la sua capacità di deflettere le crisi non nasconde affatto la sua incapacità di prevenirne l’insorgenza.

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13/03/2012

Per la prima volta in trent’anni, la bilancia commerciale giapponese segna rosso

asia orientale,giappone,economia,politica,finanza,risparmio,deficit,mercati,social,lavoro,commercio,bilancia commercialeLo scorso 25 gennaio il Ministero delle Finanze giapponese ha annunciato che la nazione ha registrato, per la prima volta in oltre trent’anni, un deficit nel bilancio commerciale di 2.500.000 miliardi di yen (circa 24 miliardi di euro). Le importazioni nipponiche, infatti, sono aumentate del 12%, mentre le esportazioni sono calate del 2,7% rispetto all’anno precedente.

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31/01/2012

Timor-Est è in pieno boom: ma quanto durerà?

sud-est asiatico,piccole isole della sonda,timor est,timor-leste,politica,economia,social,corruzione,democrazia,australia,indonesia,portogallo,paceTimor-Est fu colonizzata dal Portogallo nel sedicesimo secolo e chiamata “Timor Portoghese” fino alla sua decolonizzazione. Alla fine del 1975, Timor-Est dichiarò la propria indipendenza, ma poco dopo fu invasa ed occupata dall’Indonesia, che la annesse a se come 27a provincia l’anno seguente. Nel 1999, dopo un atto di auto-determinazione sponsorizzato dalle Nazioni Unite, l’Indonesia rinunciò al controllo del territorio e il 20 maggio 2002 Timor-Est divenne il primo stato sovrano del 21° secolo.

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03/01/2012

L’India e la Cina manterranno delle serie politiche monetarie nel 2012?

asia orientale,asia meridionale,cina,india,politica,politica monetaria,economia,finanza,mercati,crisi economia,geoeconomia,speculazione,europa,opinioneDalla Cina, la "fabbrica del mondo", continuano ad arrivare brutte notizie, assieme a quelle sui mercati azionari in caduta libera. Lo sforzo in atto per educare la classe industriale a gestire in modo più appropriato l'enorme capacità produttiva non sta dando i risultati sperati e le fabbriche cinesi continuano, per ora, a produrre a pieno ritmo. I paesi destinatari di questi prodotti, tuttavia, ciascuno alle prese con la propria crisi interna, sono meno disponibili all'acquisto e i prodotti, malgrado ancora a basso costo, non hanno appeal e non ottengono i volumi di vendita sperati.

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27/09/2011

Le evoluzioni dell’economia cinese: chi trarrà i maggiori benefici?

cina,india,economia,geoeconomia,politica,attualità,finanza,social,commercio,mercati,capital umanoLa Cina, recentemente, ha turbato i suoi vicini con battibecchi e con dimostrazioni della propria forza navale. Tuttavia è possibile che siano proprio i rivali di un tempo a trarre i maggiori benefici dal successo economico cinese. Anzi, di fatto – quantomeno da un certo punto di vista – le economie asiatiche stanno già raccogliendone i frutti: la scarsa richiesta globale attuale implica che sia proprio la Cina a sostenere – anche suo malgrado - la crescita di quasi tutti i principali paesi del quadrante asiatico.

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26/07/2011

In India: l’autostima alla base del vero cambiamento

asia meridionale,india,economia,politica,finanza,manmohan singh,protezionismo,industria,commercioSe la Cina, è una tigre, l'India è un elefante. Il pachiderma si muove meno rapidamente, una volta partito, tuttavia, mantiene velocità e slancio. Possiamo riassumere così, infatti, la dinamica dell’evoluzione indiana, che negli ultimi venti anni ha cambiato radicalmente l’intero paese. 

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07/06/2011

Chi vuole la pelle di Muhammad Yunus?

bangladesh,asia meridionale,subcontinente indiano,sheikh hassina,muhammad yunus,grameen bank,microcredito,economia,povertà,politica,democraziaNel dicembre 2010 Muhammad Yunus, pioniere del microcredito, fondatore della Grameen Bank e vincitore del premio Nobel per la Pace, è stato definito “una sanguisuga” da Sheikh Hassina, la Primo Ministro del Bangladesh, che lo ha accusato di arricchirsi sulla pelle dei poveri, imprigionandoli nell'indebitamento.

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08/03/2011

Hong Kong: il grande centro commerciale della Cina

42-20428397.jpgIl cittadino medio non si rende conto di come invisibili macro forze monetarie giochino un ruolo dominante nelle sue scelte economiche. E gli investitori soffrono, spesso, per la stessa ignoranza. E nessun luogo descrive questo scenario, oggi, meglio di Hong Kong: un luogo che gli investitori dovrebbero tenere d'occhio, se non altro per via della sua moneta, che lo pone all'incrocio delle economie americana e cinese.

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01/02/2011

Nuove controversie sui micro-finanziamenti in India

6101x.jpgMi piace la sensazione che si prova quando c'è l'equilibrio tra fare del bene e avere successo. Mi piace quando le grandi multinazionali usano la propria influenza per aiutare la gente. Tutti apprezziamo le associazioni di volontariato quando assumono ex leader aziendali per aumentare la propria efficienza. E siamo tutti d'accordo nel concordare che il continuo unire e mischiare le attività "pro bono" con quelle lucrative sia una cosa positiva. E lo è. Fino a quando smette di esserlo.

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18/01/2011

Riuscirà la Cina a controllare l’inflazione?

2008114101156110_2.jpgPer la terza volta nelle ultime settimane la Zhōngguó Rénmín Yínháng (Banca Centrale Cinese) ha alzato i requisiti richiesti alle proprie banche riguardo alle riserve. Lo scopo, ovviamente, è quello di rallentare la richiesta di finanziamenti e, di conseguenza, rallentare l'inflazione.

Questo tentativo rappresenta oggi un grande test e un'ancor più grande sfida per il governo cinese, ancor più se si tengono in considerazione che l'inflazione di Novembre 2010 è stata quotata addirittura al 5.1%. E questi sono solo i numeri che il governo è disposto ad ammettere. Le cifre reali sono probabilmente assai più alte, visto che la ricaduta dalle manovre del QE2 (l'alleggerimento quantitativo messo in atto) ha gettato benzina sulle già ardenti fiamme dell'inflazione cinese, creando una bolla potenziale che potrebbe mettere in pericolo l'economia cinese.

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