21/06/2011

Trascinato dall'Asia, il settore immobiliare commerciale ritrova il suo vigore

asia,settore immobiliare,economia,attualità,finanza,denaro,investimentoPer quanto riguarda il numero di costruzioni di uffici o di strutture industriali a livello mondiale, la situazione sembra essere tornata alla normalità e la crescita del settore dovrebbe proseguire anche quest'anno.

Dopo il crollo del 2009, il mercato del settore immobiliare commerciale mondiale sembra già essere tornato alla normalità: le opportunità d'acquisto che si presentavano un anno fa, sia in Europa che negli Stati Uniti e in Asia, riguardanti sia gli edifici “amministrativi” sia quelli industriali a prezzi stracciati, “sono ormai storie del passato”, afferma la società di consulenza di gestione immobiliare DTZ nello studio pubblicato “Money Into Property”. 

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16/11/2010

L'ammirevole lezione di speranza di Aung San Suu Kyi

42-26669340.jpgAung San Suu Kyi ha tutto dell'eroina tragica: la maledizione ereditaria, la lotta disperata contro forze che la superano in numero, la passione per il dovere, prima di tutto per la sua nazione, l'amore incondizionato per il suo popolo. Nessuno può restare indifferente alla vista di questa fragile donna di 65 anni dalla volontà di ferro, che emerge da un implacabile ed infinito arresto domiciliare: sette anni tagliata fuori dal mondo, nella sua grande casa cadente a Rangoon. E tutto questo solo per aver proclamato la sua fede nella democrazia e aver richiamato l'attenzione del suo popolo al dialogo e alla pace.

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30/03/2010

In Myanmar, vita difficile per i partiti politici

42-22699073.jpgDa quando i Tatmadaw (le forze militari del Myanmar, ex Birmania) hanno preso controllo del potere, nel settembre 1988, schiacciando una rivolta popolare, la giunta al comando, ora nota come "Il Consiglio di Stato per la Pace e per lo Sviluppo" (State Peace and development Council - SPDC), è stato in disaccordo con gli Stati Uniti e con buona parte delle democrazie occidentali riguardo ai temi di democrazia e di diritti civili. Malgrado le sanzioni diplomatiche ed economiche, l'embargo di armi, le pubbliche condanne e le messe al bando la giunta ha rifiutato di cedere ed ha ancora in custodia più di 2000 "prigionieri politici", arrivando addirittura, lo scorso agosto, a condannare a 18 mesi il leader dell'opposizione Daw Aung San Suu Kyi (DASSK) per aver violato i termini dei propri arresti domiciliari.

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